Lo Zodiaco culinario – Gemelli – La finta panna cotta :-) The culinary Zodiac – Gemini – creamless panna cotta


Finta panna cotta

Gemelli è un segno che rappresenta l’unione degli opposti, la dualità, l’azione dei contrari.  Il nome deriva dal Latino “gemini” e dal Greco “gamos” cioè unione.  E’ un segno che esprime il potere creativo dell’essere umano e i nati sotto questo segno, quando hanno un’idea, si danno subito da fare per metterla in opera.  Sanno valutare le situazioni in modo acuto mentre colgono le sfumature più sottili, e questo rende i Gemelli molto adattabili alle situazioni.  Nei rapporti interpersonali hanno una fonte inesauribile di inventiva, possono a volte sembrare superficiali, ma hanno invece un gran bisogno degli altri dai quali cercano conferma. 

Hanno un ottimo senso dell’umorismo, un temperamento molto celebrale, non sono permalosi e non serbano rancore. Cercano amicizia, complicità e spesso diventano l’anima della festa. In amore sono partner delicati, entusiasti, e mettono il dialogo in cima alle loro richieste. Sono giovani di spirito, hanno molti interessi, sono eloquenti, persuasivi, diplomatici e spontanei.  I nati sotto questo segno sono molto intuitivi, estremamente sensibili, e riescono a fare più cose di quante ne pensano.  Amano i giochi di intelligenza e il riposo, ma sono anche molto contenti di stare all’ aria aperta. 

I Gemelli amano le professioni che portano a viaggiare e dove ci sono molti scambi intellettuali.  Sono portati per i lavori nel campo del giornalismo, dell’editoria, della pubblicità e per le pubbliche relazioni.  Una caratteristica particolare è la mancanza di un metodo ben preciso nel programmare il lavoro, ma tale lacuna è ben sopperita dalla fantasia e dall’improvvisazione, che riescono a far valere con ottimi risultati. Sono dotati di una spiccata dialettica, quindi i Gemelli potrebbero dedicarsi alle professioni quali cronista, speaker radiofonico, insegnante e persino attore.

All’ uomo Gemelli piace la donna elegante, estroversa, comunicativa e un po’ misteriosa.  Alla donna Gemelli piace l’uomo curato, affermato nella vita, divertente, comunicativo e generoso.  I nati sotto questo segno tendono a mangiare in fretta e non danno particolare importanza al modo in cui viene cucinato il cibo o alle porzioni.  A loro vogliamo dedicare una piccola golosità, la finta panna cotta, che ha come ingredienti principali lo yogurt e le fragole… due cose diverse ma che insieme creano armonia per il palato e si complementano… come i due lati del Gemelli. 🙂

Ingredienti:

500 ml  di yogurt alla vaniglia
2 cucchiai di zucchero di canna
10 gr di colla di pesce
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Fragole a piacere e zucchero

In una ciotola  mettiamo la colla di pesce a bagno in acqua fredda. Polverizziamo lo zucchero con l’aiuto di un frullatore per renderlo più fino e lo aggiungiamo allo yogurt. Prendiamo la colla di pesce, la strizziamo bene e la facciamo sciogliere in un pentolino con un cucchiaio di acqua calda per pochi secondi. La mettiamo poi nello yogurt, amalgamiamo bene il composto, e lo versiamo  in stampi individuali. Lo raffreddiamo in frigo per tutta la notte.  Laviamo le fragole, metà le lasciamo intere e l’altra metà le tagliamo in piccoli pezzi che mettiamo in un pentolino insieme ad un cucchiaio di zucchero.  Le facciamo cuocere a fiamma bassa fino a quando non iniziano a sfaldarsi e ad assumere un colore leggermente più scuro.  Lasciamo raffreddare il composto della copertura, e prima di gustare la finta panna cotta, la togliamo dagli stampi, aggiungiamo la copertura e decoriamo con tante dolci fragole, come nella foto!  Per chi fosse intollerante al latte, può utilizzare lo yogurt di soia alla vaniglia, e chi non usa la colla di pesce per motivi etici, può utilizzare l’agar agar.

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Gemini is a sign that represents of union of opposites, duality, contradiction in action. The name comes from Latin “gemini” and Greek “gamos” meaning union.  It is a sign that shows the expression of man’s creative power and it is typical of the people born under this star sign to immediately get to work when they have an idea. They are able to evaluate situations very quickly without overlooking the subtle nuances, and this makes Gemini people very adaptable in all situations. In their interpersonal relationships they are an endless source of inventiveness, they can at times seem superficial, but instead they have a great need of others from whom they look for acknowledgement. 

They have a good sense of humour, a very cerebral disposition, they aren’t irritable or resentful.  They look for friendship, empathy and often become the life of the party. When in love, they are attentive, enthusiastic and always give a lot of importance to communication.  Gemini people are young at heart, have many interests, are eloquent, persuasive, diplomatic and spontaneous. They are also very intuitive, extremely sensitive and manage to do more things than they can think of.  They love brain games and relaxation, but they are also very happy when outdoors. 

People born under this sign love jobs that make them travel and those that require intellectual sharing of knowledge.  They are good at journalism, publishing, advertising, and public relations.  The fact that they are not very methological when programming their work, could be seen as a fault, but instead their great creativity and gift of improvisation allows them to obtain great results.  They are born debaters, so Gemini people make great TV reporters, radio announcers, teachers and actors.

Gemini men like women who are elegant, outgoing, communicative and a bit mysterious. Gemini women like men who are clean cut, successful, fun, communicative and generous. People born under this star sign tend to eat quickly without giving much importance to food and how it’s cooked or the quantity.  We want to dedicate this little delicacy to them, the creamless panna cotta (Italian cooked cream that is sweetened, thickened with gelatin and molded), made with yogurt and strawberries… two ingredients that are quite different from each other but when combined, create harmony for the palate and complement each other… just like the two sides of the Gemini.  🙂

Ingredients

500 ml  of vanilla yogurt

2 tbsps of cane sugar

10 gr of isinglass or fish glue

1 tsp of vanilla extract

Strawberries and sugar (as much as you like)

We put the isinglass or fish glue in a bowl with cold water while we pulverize the sugar in a blender.  We add it to the yogurt in a separate bowl, then we squeeze the isinglass well and put it in a small pan with a tablespoon of warm water for a few seconds then we add it to the yogurt. We mix everything well then put this mixture in individual moulds which will be left in the fridge overnight.  We wash the strawberries and leave a few for decoration. The remaining strawberries are chopped and cooked briefly on a low flame with a tablespoon of sugar.  When they become a bit dark and creamy, we place them to cool in a bowl.  Before we enjoy our creamless panna cotta, we take it out of the moulds, pour the strawberries over them and decorate with the whole strawberries, just like our photo!  For those who are lactose intollerant, vanilla soy yogurt can replace the regular yogurt, and for those who prefer to avoid the isinglass for moral reasons, agar agar can be used instead. 

 

Le ciambelle di Emozioni Culinarie :-) Food & Friends’ doughnuts


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Ogni momento è buono per una ghiotta ciambella!

Per saperne di più basta andare a pagina 139 del nostro libro Emozioni Culinarie!  

Per chi non l’ha ancora comprato in libreria, è disponibile online e anche in versione e-book!

http://www.ibs.it/code/9788868311056/ferraiuolo-tina/emozioni-culinarie.html

Buona lettura e buon appetito !!! 🙂

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Doughnuts are yummy any time of the day!

To see how to make these delights just go to page 121 of our book Food & Friends ❤ Italian Style ❤ !

If you haven’t bought it yet, it’s available online at amazon.co.uk and ibs.it !

http://www.amazon.co.uk/s/ref=nb_sb_ss_c_0_19?url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=food+and+friends+italian+style&sprefix=Food+and+Friends+It%2Caps%2C978

http://www.ibs.it/code/9788868311438/ferraiuolo-tina-ordioni-cristiana/food-friends-italian.html

Enjoy both the reading the book and eating the doughnuts!!! 😉

Ciambelle di Barbara

 

La käsekuchen di Fette Perfette!


käsekuchen

Conoscete Fette Perfette? No, non quelle che tutte cerchiamo di creare quando tagliamo una torta . . . ma Fette Perfette, il blog della fantastica Mara, piemontese di nascita, emiliana d’origine e calabrese di adozione… un background che le da una ottima conoscenza della cucina italiana.  Mamma di tre ragazzi, ha viaggiato tantissimo in tutto il mondo e tra le sue numerose passioni c’è la pasticceria.  Ha frequentato molti corsi e tuttora continua a studiare per soddisfare la sua grande curiosità, il suo bisogno di approfondire tutto ciò che riguarda la pasticceria… e la sua golosità! 🙂

Con grande piacere abbiamo voluto realizzare la käsekuchen di Mara, versione tedesca della cheesecake, e abbiamo usato la ricetta del suo blog.  Abbiamo preparato la pasta frolla e foderato uno stampo  da 26 cm.  Mentre riposava in frigo abbiamo iniziato a preparare il goloso ripieno montando i 4 albumi con 50 grammi di zucchero.  Dopo abbiamo montato i tuorli con il restante zucchero, abbiamo aggiunto il formaggio Quark, il latte, il budino alla vaniglia, la scorza di limone e lo zucchero vanigliato.  Alla fine abbiamo incorporato gli albumi, versato il ripieno nello stampo, livellato il composto e infornato a 180° per 70 minuti.  Una volta raffreddata, l’abbiamo fatta riposare in frigo prima di gustarla semplicemente al naturale con l’aggiunta di more e lamponi… ma la prossima volta proveremo la versione ripiena di mirtilli.

Ingredienti

Pasta frolla:

300 grammi di farina debole

80 grammi di zucchero

130 grammi di burro

1 uovo

1 tuorlo

1 pizzico di lievito in polvere

Ingredienti

Ripieno al quark:

4 uova

150 grammi di zucchero

750 grammi di Quark

250 grammi di latte

1 busta di budino alla vaniglia in polvere

1 bustina di zucchero vanigliato

scorza di limone

Grazie Mara 🙂

http://fetteperfette.com/

https://www.facebook.com/ArgillaZucchero?fref=ts

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Fette Perfette’s käsekuchen

Do you know Fette Perfette (perfect slices)? No, not the ones we all want to make when we cut a cake… we’re talking about Fette Perfette, the blog  by our fantastic Mara.  She was born in Piemonte, her ancestors are from Emilia and thanks to her husband’s side of the family, she has a strong bond with Calabria… all this gives her an excellent knowledge of Italian cuisine.  She has three children, has travelled all around the world and among her many passions there is baking.  She has taken many courses and still today continues to study to satisfy her great curiosity, her need to learn more and more about baking… and her sweet tooth! 🙂

With great pleasure we decided to try Mara’s käsekuchen, the German version of the cheesecake, and we used the recipe from her blog.  We prepared the shortcrust pastry and put it in a 26 cm. baking mold.  While it cooled in the refrigerator, we prepared the yummy filling beating 4 egg whites with 50 grams of sugar.  After that we beat the egg yolks with the remaining sugar and added the Quark cream cheese, the milk, the vanilla-flavoured pudding powder, the lemon peel shavings and the powdered sugar.  Finally, we added the egg whites, poured everything into the mold, levelled it out with a spatula e put it in the over at 180° for 70 minutes.  Once it cooled we let it sit in the fridge before serving it.  We ate it just like that, simple, with a few blackberries and raspberries on the side… but next time we are going to try it with blueberries inside.

La Käsekuchen di Fette Perfette

Ingredients

Shortcrust pastry:

300 grams of soft flour

80 grams of sugar

130 grams of butter

1 egg

1 egg yolk

1 dash of baking powder for desserts

Ingredients

Quark cream cheese filling:

4 eggs

150 grams of sugar

750 grams of Quark cream cheese

250 grams of milk

1 bag of vanilla-flavoured powder for pudding

2 tbsps of powdered sugar

lemon skin shavings

Thanks Mara 🙂

http://fetteperfette.com/

https://www.facebook.com/ArgillaZucchero?fref=ts

La chocolate cake di Shona – Shona’s chocolate cake


Chi di voi non ama il cioccolato?  Beh, sicuramente ci sono persone che non sono attratti da questo alimento.  Si, è vero, molti cibi buoni possono anche essere nocivi per la salute, ma il cioccolato sembra essere un’eccezione alla regola, o almeno in parte.  Se vogliamo i suoi preziosi antiossidanti, dobbiamo optare per quello fondente che rappresenta una delle più generose fonti di flavonoidi.  E’ una buona fonte di ferro, fosforo, magnesio e potassio. Questi aiutano a limitare gli effetti negativi del colesterolo e, se si consuma quotidianamente una piccola quantità di cioccolato fondente, esso abbassa lievemente la pressione arteriosa.  Non lasciamoci prendere da un eccessivo entusiasmo però perché i flavonoidi non cancellano grassi e calorie che purtroppo la fanno da padrone nel cioccolato. Dunque, cioccolato sì, ma con moderazione.

Chocolate

Anche consumando il cioccolato con moderazione, non priviamoci della nostra squisita proposta di oggi… La Chocolate Cake di Shona!  E’ la regina delle torte al cioccolato!

Nel nostro libro Emozioni Culinarie questa ricetta è dedicata alla nostra carissima Shona e si legge:  “Conoscere Shona è come trovarsi a cavalcare un’onda durante una delle celebri gare di surf che si svolgono nel mare australiano…è come essere travolti da uno tsunami… è come trovarsi nel bel mezzo di una parata di cornamuse, dal suono inconfondibile, capace di evocare intense emozioni che ti entrano nel sangue e nella testa, ancor prima che le note risuonino. Allo stesso tempo, lei ricorda la magia dei colori del cielo, delle nuvole rosa, dei castelli, delle colline ondeggianti colorate dall’erica, delle scogliere a picco sul mare, dei boschi e delle giornate soleggiate che in un attimo diventano piovose… tutte caratteristiche della sua terra natia: la meravigliosa Scozia! Ha il sorriso rassicurante degli scozzesi, lo stesso aspetto fiero e forte; le sue allegria e vivacità nascondono un’indole dolce e timida, sono accattivanti ed è impossibile non rimanere affascinati dal suo carattere spumeggiante. “

Nel nostro racconto parliamo ancora di lei e del perché abbiamo deciso di dedicarle questa ricetta, ma parliamo anche delle caratteristiche di questo meraviglioso dolce che piace a grandi e piccini:  “Il nome di questo dolce non gli rende giustizia perché può sembrare una semplice torta al cacao, ma non è così. Lei è la regina delle torte cioccolatose! Infatti, il cioccolato come ingrediente di questa preparazione è espresso in diversi modi. È come un piccolo scrigno delle meraviglie perché custodisce il cioccolato in ogni sua forma: il cacao amaro in polvere e il cioccolato fondente fuso nell’impasto, fuso anche nella farcitura e copertura. Poiché voglio esagerare, una volta che la glassa si è raffreddata, ci lascio cadere sopra una pioggia di riccioli di cioccolato bianco!  Ci si può chiedere: ma ci sono anche altri ingredienti? Ce ne sono! E anche tanti, alcuni particolari. Questa torta racchiude il meglio di tutte le mie esperienze culinarie con le torte al cioccolato. È importante che l’elemento principale sia di primissima qualità e che il nostro tempo a disposizione sia indeterminato, poiché ha bisogno di tante coccole.”

Ingredienti:

• Per l’impasto
370ml di acqua calda
500gr di burro
500gr di cioccolato fondente
4 cucchiai di caffè istantaneo in polvere
300gr di farina auto lievitante
300gr di farina 00
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
12gr di cacao amaro in polvere
700gr di zucchero bianco
300gr di zucchero di canna
1 cucchiaino da caffè di vaniglia liquida
8 uova intere
4 cucchiai di olio di semi
250ml di panna liquida
1 cucchiaino colmo da tè di sale

• Per la glassa e il ripieno
300gr di burro
300gr di cioccolato fondente
Cioccolato bianco a piacere per i riccioli di copertura

La chocolate cake di Shona

Per la procedura andate a pagina 43 del nostro libro e… buon cioccolato… ooops! volevo dire buon appetito! 🙂

Grazie Shona! 🙂

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Who doesn’t love chocolate?  Well, of course there are people who don’t like it.  Yes, it’s true there are many foods that are bad for us, but chocolate seems to be an exception to the rule, at least to some extent. If we want its precious antioxidants, we should opt for the bitter chocolate which is rich in flavonoids.  It contains lots of iron, phosphorous, magnesium and potassium.  These help limit the negative effects of cholesterol and, if we eat bitter chocolate in small amounts every day, it helps lower our blood pressure.  Let’s not get too enthusiastic though, because the flavonoids don’t eliminate fats and calories that unfortunately chocolate is rich in.  So, chocolate yes… but in moderation.

Even if we eat chocolate with moderation, let’s not deny ourselves the joy of this yummy recipe… Shona’s Chocolate Cake!  The queen of chocolate cakes!

In our book Food & Friends ❤ Italian Style ❤ we dedicate this recipe to our very dear friend Shona, and it reads:  “Getting to know Shona is like finding yourself surfing a wave during one of the famous surf races that take place in the Australian ocean… it’s like being engulfed by a tsunami… it’s like finding yourself in the middle of a bagpipe parade… their unmistakable sound that can create intense emotions that flow through ones veins and head at the sound of its first notes. She is like the magical colours of her wonderful native land, Scotland, with its sky that can change from sunny to rainy and sunny again in a matter of minutes, its castles, its lochs, the rolling heather-coloured hills, the cliffs that sink into the sea, and much more! She has the reassuring Scottish smile and charm, the same proud and strong look. Her cheerfulness and liveliness hide a sweet and gentle, almost shy nature. It’s impossible not to be fascinated by her bubbly personality and she knows how to win everyone’s heart.

In our book we talk about her and why we decided to dedicate the chocolate cake to her, but we also talk about the characteristics of this delicious cake loved by all:  “This dessert might sound like a simple chocolate cake but it’s not so… it is the queen of chocolaty cakes! In fact, chocolate is the main ingredient and is used in different forms. It’s like a small treasure chest that contains chocolate in all its forms: bitter cocoa powder, bitter chocolate melted in the mix, as well as the melted chocolate that is in the filling and in the icing. Since I like to exaggerate when it come to chocolate, once the icing has cooled off, I also slowly pour white chocolate swirls all over it!
You might be wondering what else is in this cake besides chocolate. Well, there are indeed and some of them might strike you as peculiar in a recipe like this. This cake represents the best of all my culinary experiments with chocolate cakes and it is extremely important that the main ingredient be top quality. I would suggest you have lots of time at hand when making this cake because it needs lots of tender loving care!”

Ingredients:

• For the mix

370 millilitres of hot water

500 grams of butter

500 grams of bitter chocolate

4 tbsps of instant powdered coffee

300 grams of self-rising flour

300 grams of wheat flour

1 tsp of baking soda

12 grams of bitter cocoa powder

700 grams of white sugar

300 grams of brown sugar

1 tsp of liquid vanilla

8 whole eggs

4 tbsps of vegetable oil

250 millilitres of double cream

1 tsp of salt

• For the icing and filling

300 grams of butter

300 grams of bitter chocolate

White chocolate as much as you like for the swirls on the top

 

For the instructions on how to make this cake, go to page 40 of our book and… enjoy!  🙂

Thanks Shona! 🙂

La cheesecake di Alessandro


Cheesecake di Alessandro

Nel nostro libro Emozioni Culinarie si legge:  “Dire che Alessandro è versatile è dire poco. Di una sensibilità fuori dal comune, fotografo straordinario, attore di talento e… udite, udite! Cantante sorprendente, per non parlare della sua passione e fantasia in cucina.”

Abbiamo avuto il piacere di ascoltarlo spesso dal vivo e vederlo in teatro, infatti: “… Dalle prime note il mio ascolto fu rapito e trasportato in un viaggio a ritroso nel tempo, che fece riaffiorare in me i ricordi più belli. Ascoltare Alessandro da solista fu poi un’ulteriore scoperta, e il suo canto, unito alla bella presenza, rende tuttora le sue esibizioni favolose.” … “In occasione di una festa in casa, dove ognuno di noi portava una sua specialità, il mio palato si deliziò con la cheesecake che lui aveva preparato. Questo dessert lo rappresenta bene poiché, come lui, è dolce ma non stucchevole.

Chi non conosce la cheesecake?  Nel libro spieghiamo: “Il mondo della cheesecake è un po’ come quello dei muffin…esistono una miriade di ricette disponibili nei libri e sul web. È un dolce che è stato reso famoso negli Stati Uniti e sentiamo spesso dire che è nata a New York, ma ha origini addirittura antichissime che risalgono all’antica Grecia, dove veniva utilizzata per dare energia agli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Arrivò sulle tavole dei nobili inglesi verso la metà del 1500 e, infine, guadagnò fama in tutti gli Stati Uniti dopo il suo debutto a New York agli inizi del 1900.”

Ingredienti:
• Per il fondo
250gr di biscotti Digestive
100gr di burro
• Per la crema
100 di zucchero
3 uova
250gr di ricotta setacciata e ben asciutta
500gr di formaggio cremoso
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
20gr di maizena
Succo di 1/2 limone
1 cucchiaino di sale
Estratto di vaniglia
100ml di panna fresca liquida
• Per la copertura
200gr di panna fresca
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
1 vasetto di yogurt intero bianco o ai frutti di bosco

“È ottima al naturale, con salsa di fragole o cioccolato, ma questa versione richiede la farcitura che eseguo montando la panna fresca alla quale aggiungo lo zucchero a velo vanigliato e infine lo yogurt. Livello il composto sul dolce con una spatola e, nelle occasioni speciali, lo guarnisco con more, lamponi, mirtilli e fragoline di bosco, che in estate danno il meglio di sé. Quando si festeggia il proprio compleanno in pieno agosto, oltre al mare, il sole e la sabbia, cosa c’è di più bello del gustarsi una deliziosa cheesecake appena tolta dal frigo?”

Le istruzioni per la preparazione si trovano a pagina 99 del libro.

Grazie Alessandro 🙂

L’angel food cake di Paola T.


Un augurio a tutte le amiche che si chiamano Paola! 🙂  Oggi abbiamo scelto un dolce che a noi piace tanto.  Si chiama Angel Food Cake o cibo degli Angeli.

Foto 15 angel cake

E’ soffice e misterioso come gli angeli.  Nel libro Emozioni Culinarie si legge:  “Esistono gli angeli? Leggendo una definizione della parola “angelo” ho dedotto che in molte tradizioni religiose si tratta di un messaggero, un essere spirituale al servizio di Dio, ma allo stesso tempo anche al servizio dell’uomo durante il suo percorso sulla Terra. Mi chiedo, gli angeli sono esseri pieni di luce che abitano in cielo o sono anche tra noi? Non lo so, ma una cosa è certa, io ne ho incontrato uno. Si può anche essere scettici, ma per me è stato così. È un essere terreno che parla con voce saggia e sicura e ha un nome: Paola!”

E ancora: “Gli angeli sanno dare amore che trasmettono con un sorriso dal cuore. Si mostrano per ciò che sono e donano senza aspettarsi nulla. Cambiano la nostra vita in modo positivo. Con Paola è stato così, per me e per una mia carissima amica d’infanzia e sua figlia.  È una donna dagli occhi chiari, penetranti e lucenti, in un viso incorniciato da capelli lunghi e morbidi. Psicologa molto intuitiva e saggia, trasmette forza e coraggio con le sue parole. È una guida sicura per chi si affida a lei. Ho avuto la fortuna di conoscerla durante una festa di compleanno.”

Il racconto continua e leggendolo si scopre perché Paola T. per noi è un angelo… fino ad arrivare alla frase finale: “L’angel food cake è bianca come la neve, delicata come una goccia di rugiada, soffice come un petalo di rosa, e dolcissima come Paola.”

Gli ingredienti sono semplici e per creare questo dolce paradisiaco basta seguire la procedura a pagina 119 del libro:

Angel Food Cake

15 albumi
8gr di cremor tartaro
200gr di zucchero semolato
1 cucchiaio di estratto di vaniglia naturale liquido
150gr di farina 00
1 pizzico di sale

Grazie Paola! 🙂

I pancake di Emiliano… (con farina di farro)


Pancake

Ecco un’altra delizia vacanziera! 🙂

Nel libro Emozioni Culinarie si legge . . . “Quant’è vero che l’apparenza inganna… e quanto è importante non fermarsi alle apparenze. Per fortuna sono una persona che va’ sempre oltre la prima impressione. Alcune volte ho sbagliato, mentre altre ho avuto modo di fare conoscenze meravigliose.  Alcune persone, infatti, a prima vista sembrano completamente diverse da come sono invece in realtà.” . . . “A prima vista non si direbbe che quel bel ragazzo con il capello lungo e la barba incolta, dai modi semplici e gentili, quasi riservati, fosse anche altro. Estroverso, eclettico, talentuoso, con quel pizzico di narcisismo ed egocentrismo che, uniti alla sua grande sensibilità, lo rendono unico ed è lui… Emiliano!  La musica è il suo mondo e lui è Musica!”

Ma vi chiederete . . . cosa c’entra con i pancake???

“Ci siamo ritrovati in una delle nostre serate dopo–coro a parlare di cibi stranieri e, fra le nostre colazioni preferite, oltre ai muffin, c’erano i pancake! Emiliano è un buongustaio, ma non è proprio un adepto della cucina. Siccome c’è sempre da imparare, sia dalle persone esperte dei fornelli sia da quelle che non lo sono, fu lui che mi diede lo spunto per un ottimo pancake. Ovviamente, anche in questo caso non era la prima volta che provavo a farli, ma la versione creata con Emiliano fu la più soddisfacente e quella che più si avvicinava all’originale.”

“I pancake, frittelle o, come dalla traduzione letterale del nome “torte da padella”, sono imparentate con la crêpe francese, con la tortilla spagnola, e con la frittella russa, ma non sono sottili bensì spessi circa 12–20 mm. Furono queste popolazioni, immigrate negli Stati Uniti, a farne il cibo dei pionieri del West. Questi ultimi li adottarono come principale alimento di una prima colazione soprattutto campagnola, boscaiola e montanara, ma pur sempre tipicamente americana.” . . . “I britannici e gli irlandesi li consumano tradizionalmente durante il martedì grasso, detto Pancake Tuesday o anche Shrove Tuesday.” 

Eccovi la ricetta in versione alternativa . . . che troverete nel libro insieme alla versione tradizionale a pagina 72:

Ingredienti:

250gr di farina di farro

200ml circa di latte vegetale

1 cucchiaio di olio vegetale

1 uovo

3 cucchiai di zucchero di canna integrale

mezza bustina di lievito per dolci

2 cucchiaini da caffè di cannella e/o vaniglia

Grazie Emiliano 🙂

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Emiliano’s pancakes (with spelt flour)

Here’s another holiday treat! 🙂

In our book you can read . . . “Looks can be deceiving, that’s a truth, and it’s so important that we don’t judge a book by its cover, as the saying goes. Fortunately, I am a person who doesn’t stop at the first impression and always goes beyond, whether it’s a person or a book cover.  At times I’ve been wrong, but overall this has allowed me to make wonderful friends.  At a first glance some people seem completely different from who they really are and we can be fooled by a person’s appearance.”  –  “Our choirmaster, a handsome, sweet and gentle-mannered young man is not only an extremely talented musician, pianist, composer and singer, but he is also a good cook.  He is eclectic, a bit narcissistic and egocentric, but these characteristic, combined with his great sensitivity, make him a truly incredible person.  Music is his world and he IS music because when he performs, you don’t simply listen to him, he is also a pleasure to watch.”

You might be asking yourself why we connect him to pancakes???

“After our chorus lessons we all often talked about our travels to foreign countries and the music and cuisine of those places.  Emiliano, Tina and I discovered that one of the things we have in common is our love for breakfast… and our favourite breakfast is a plate full of pancakes covered in yummy syrup!  We shared pancake recipes, since the three of us were looking for the perfect pancake and had been experimenting, as usual.   He came up with a very good version so I elaborated on it and dedicate this to him.”

“Pancakes are related to the French crêpe, the Spanish tortilla and the Russian fritters which are about 12-20 mm high. The immigrants from these cultures brought these foods with them to the United States and they became a staple for the pioneers, evolving with time into what is today part of the typical American breakfast.  The British traditionally eat them on Shrove Tuesday, also called Pancake Tuesday, the holiday that represents the last day for celebration and feasting before the period of fasting required during the Lenten season. It is customary, in the Anglo-Saxon countries, to organize competitions on this day where the participants run with a pancake on a pan and try to flip it at least three times during the race. This tradition seems to have its roots in the 15th century where a legend says that a woman who was intent on preparing pancakes for the town feast, realized that the church bells were ringing to gather the followers for confession. As she realized that she was going to be late for mass, she decided to finish cooking her pancakes while running on her way to church with her apron still on. Pancakes are now also part of the Italian culture and are eaten for breakfast, brunch or snack.” 

Pancakes

Here is an alternative recipe to the one we included in our book:

Ingredients (for four people):

350 grams of self-rising flour

300 millilitres of milk

80 grams of melted butter

2 eggs

80 grams of sugar

2 tsps cinnamon and/or vanilla

  • Whole wheat version (for four people)

250 grams of whole wheat flour

200 millilitres of plant milk

1 tbsp of vegetable oil

1 egg

3 tbsps of cane sugar

8 grams of baking powder for desserts

2 tsps of cinnamon and/or vanilla

 

Thank you Emiliano 🙂

 

La Chiffon Cake, il dolce abbraccio della Mamma!


Chiffon Cake

Oggi vogliamo fare gli auguri a tutte le Mamme . . . a quelle che lo sono, a quelle che lo vorrebbero essere, a quelle che presto lo saranno, a quelle che fanno da mamma a bimbi anche non loro, a quelle che fanno da mamma ai piccoli pelosetti a quattro zampe . . . insomma a tutte le donne che sono mamme nel cuore e nell’anima.

Nel nostro libro Emozioni Culinarie si legge – ” . . . Fare la mamma non è facile, e non viene spontaneo a tutte le donne. Le idealizzazioni di cui si ha piena la testa, prima di avere un bambino, non sono sempre vere. Infatti, non si ama a comando o per istinto, alcune volte accade, altre no.  . . . Fare la mamma è come iniziare un lungo cammino dove si conosce la partenza ma non l’arrivo. Camminando, camminando…ci si può sentire sperdute, sole e, nonostante ci si metta tutta la buona volontà, di errori se ne fanno. Non si riceve un manuale al momento di una nascita, e può accadere che non sempre si abbia un modello positivo di madre da seguire. In passato, la condivisione di questa esperienza era vissuta in una situazione familiare più grande e alquanto diversa da quella attuale. Nei momenti di difficoltà si poteva contare sull’aiuto sia materiale sia psicologico delle zie, nonne, e sorelle, e imparare dalle loro esperienze.”

E si legge anche dei molteplici ruoli di una mamma – “La vita moderna porta la donna a dover imparare a essere “multitasking”…la mamma in particolare è “maestra” quando insegna a vivere e amare, è “chef ” quando prepara i cibi per la sua famiglia, è “intrattenitrice” quando legge le favole ai suoi figli, è “cantante” quando canta la ninna nanna, è “organizzatrice di eventi” quando c’è da festeggiare, è “infermiera” quando ci si ammala, è “autista” quando accompagna i bambini alle molteplici attività e, infine, è “psicologa” quando ascolta. L’amore materno è una presenza rassicurante, dolce e protettiva a qualsiasi età. È confortante, un po’ come la cioccolata! E quale altro dolce si può associare a lei se non la chiffon cake?” 

Il resto del racconto si può leggere a pagina 21 del libro ma oggi facciamo un regalo e includiamo qui la nostra ricetta:

Come si prepara

Ingredienti:
6 uova intere e 3 albumi
8gr di cremor tartaro
290gr farina 00
1 bustina di lievito
300gr di zucchero semolato
190ml di acqua
120gr di olio di semi
1 presa di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia liquido

Per iniziare, dispongo davanti a me due ciotole, una per montare gli albumi e l’altra per il resto degli ingredienti. Peso la farina e aggiungo il lievito, li setaccio facendoli cadere lentamente, come la neve, nel recipiente. Faccio un piccolo cratere nel centro e aggiungo, in quest’ ordine: lo zucchero, i tuorli d’uovo, l’acqua, l’olio, la vaniglia e il sale. La particolarità di questo dolce sta proprio nel fatto che questi ingredienti non vanno subito mescolati, ma lasciati stare per un po’, giusto il tempo per montare gli albumi a neve. Accendo il forno che intanto si riscalda, poi verso le chiare nell’altra ciotola e inizio a montarle con uno sbattitore elettrico, prima lentamente poi aumentando la velocità. Appena iniziano a montare, aggiungo il cremor tartaro, fondamentale per stabilizzare gli albumi, poi continuo fin quando la viscosità dell’uovo diventa spumosa, ferma e… bianca come la neve. 

Lascio da parte questa ciotola e mi accingo a mescolare, sempre con lo sbattitore, il composto preparato prima partendo dal centro, con molta delicatezza, incorporando gli ingredienti prima a media velocità poi aumentando man mano che il composto s’infittisce. Quando sarà tutto amalgamato e montato, aggiungo la neve che ho creato dalle chiare. Lo verso nello stampo, che non va né imburrato né infarinato, e lo inforno per 50 minuti a 160° e per altri dieci minuti a 175°. Una volta terminata la cottura, estraggo il dolce dal forno e lo capovolgo.  Lo lascio riposare per almeno due ore, fino al completo raffreddamento poi, con l’aiuto di un coltello a lama piatta, lo stacco con delicatezza dalle pareti dello stampo, partendo prima dalla circonferenza e arrivando alla base asportabile.  

Spolvero questo capolavoro con abbondante zucchero a velo, ma se lo voglio rendere ancora più goloso, lo completo con una colata di cioccolato fondente fuso. Ne taglio una fetta e la gusto. La sua morbidezza, unita al sapore cioccolatoso, mi ricorda tanto le coccole della mamma!

Auguri Mamme! 🙂

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The Chiffon Cake is like a sweet motherly hug!

Today we want to extend our best wishes to all Mothers . . . to those women who are mothers, to those who wish to become mothers, to those who soon will be mothers, to those who are mothers of children who aren’t theirs, to those who are mothers of little four-legged pets . . . in other words to all those women who have motherhood in their heart and soul.

In our book you can read – “. . . It certainly isn’t easy to be a mother and new mothers do not always feel an instant love toward their newborn child.  Maternal bonding is a gradual experience that strengthens with spending time, loving and caring for the newborn baby.  So many ideas fill our heads before having a child, some of these are not always realistic, and not every woman has a strong maternal instinct.” – ” The experience of motherhood is like going on a long journey where you know how it begins but not how it ends.  Along the way we might feel lost, alone, confused and no matter how hard we try, mistakes are made. When a child is born we are given a manual and sometimes we don’t even have a positive mother figure to look up to for advice.  In the past society was much different and families shared tasks involved in the upbringing of a child.  In moments of difficulty there was always someone we could count on for any type of help and moral support.  There were aunts, grandmothers, sisters, friends and neighbours who could share their own experiences with the new mother. “

We can also read about the different roles that a woman takes on when she becomes a mother, “Modern lifestyles brings a woman to quickly learn how to multitask… a mother, for example, becomes a “teacher” when she teaches her child about life and love;  a “chef” when she prepares meals for her family; an “entertainer” when she reads bedtime stories and fairytales to her children; a “singer” when she sings lullabies to her baby;  an “event planner” when she organizes the many bithday parties; a “nurse” when her child gets bruised or ill; a “driver” when she taxis her children around to the different after-school activities; and finally she becomes a “psychologist” when she lovingly listens to the problems and heartbreaks of her children and teens. Motherly love is reassuring, sweet and protective at any age. It’s comforting, a bit like chocolate!  What other dessert could we compare her to if not a chiffon cake?”

The rest of the story is in our book but we wish to include here our recipe as you would read it in the book:

How to make it:

Ingredients:

6  eggs and 3 egg yolks

8 grams of  cream of tartar

290 grams of flour

16 grams of baking powder

300 grams of sugar

190 millilitres of water

120 grams of vegetable oil

1 pinch of salt

1 tsp of vanilla extract

“I begin by preparing my two bowls, one in which I will beat the yolks and the other for the rest of the ingredients. I weigh the flour and add the baking powder, I sift them and make them slowly fall into the bowl as if it were snow. I then make a little crater in the middle in which I put, in this order, the sugar, the egg whites, water, oil, vanilla and salt.

A very important aspect of this dessert is that the ingredients mustn’t be mixed all together at once but they need to sit for a while, the time it takes to whip up the egg whites. I heat the oven while I pour the egg whites in the other bowl and start beating them with an electric beater, slowly increasing the speed as I mix.  When the eggs are beaten stiff, I add the cream of tartar, which is essential to stabilize the whites, then I continue beating until the texture of the eggs becomes foamy, stiff and as white as snow.

I put this bowl aside and I start to mix, with the beater, the ingredients I prepared earlier starting from the middle very delicately then combining all the ingredients at a medium speed, slowly increasing it when the mix thickens.  Once it is all blended and beaten, I add the “egg snow” and pour it in the mould which doesn’t need to be greased with butter nor covered in flour.  I bake it for 50 minutes at 160° and for another ten minutes at 175°.

Once it’s ready,  I take the cake out of the oven and flip it upside down, letting it cool off for at least two hours.  When it has completely cooled, I use a flat-bladed knife and delicately move the cake away from the sides of the mould and then I remove the base.  I sprinkle this masterpiece with plenty of powdered sugar, but in order to satisfy even the pickiest gluttons, I pour melted dark chocolate all over it. It’s ready to be served . . . I cut a slice, I taste it . . . uhmmm its softness, mixed with the chocolate, envelopes me and it feels so much like my mother’s soft cuddly hugs.”

Chiffon Cake

Happy Mother’s day! 🙂