Lo Zodiaco culinario – Leone – Potato salad :-) The culinary Zodiac – Leo   – Potato salad


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Il Segno zodiacale del LEONE è considerato il più fiero dello Zodiaco.  Per natura è carismatico, educato, elegante e ha un fascino naturale.  E’ generoso, orgoglioso, coraggioso, a volte prepotente, e si farebbe in quattro per aiutare i meno fortunati.  Se subisce un torto sa perdonare, e nei sentimenti sa essere fedele e affettuoso.  Se viene tradito, il suo orgoglio rimane ferito, ma la sua forza vitale e la sua capacita’ di perdonare fanno sì che si riprende in fretta. 

Il Leone è anche il segno del potere e denota volontà e determinazione unite a gentilezza. Ha un ego fortemente pronunciato che tende ad eccellere in ogni circostanza. E’ un dirigente nato, ma alla vincita facile preferisce la conquista. Sa essere ambizioso, autoritario, vitale, fiero e leale.  Organizza il suo lavoro come pochi, ed e’ consapevole del proprio valore quindi ama essere apprezzato.

I nati sotto questo segno sono amabili compagni di avventure e divertimento, in grado spesso di stupire gli amici con iniziative e gesti eclatanti. Hanno la particolare tendenza a selezionare amicizie, e compagni di vita, di un certo livello culturale e professionale, specialmente in età adulta.

Per quanto riguarda la salute, i nati sotto il segno del Leone devono stare molto attenti a mangiare in maniera equilibrata, evitando i grassi e tutto quello che potrebbe danneggiare le arterie, soprattutto in eta’ avanzata. Per scaricare lo stress i Leoni tendono a fare grandi abbuffate, senza limitarsi nell’assumere cibi grassi e ricchi di condimento.  Questo potrebbe aumentare il colesterolo, portandoli ad avere seri problemi di salute.  Quindi, i nati sotto questo segno dovrebbero prediligere cibi più semplici, magari anche biologici, scegliendo per esempio verdure e cereali.  Dovrebbero consumare poca carne, scegliere porzioni poco abbondanti e pietanze cucinate in modo semplice.  Molti Leoni sono davvero golosoni oltre che buongustai, quindi dovrebbero fare attenzione quando arriva il momento del dessert, magari concedendosi qualche strappo solo nei week-end e durante le occasioni speciali.

A tutti i Leoni che festeggiano il loro compleanno in piena estate vogliamo dedicare un piatto fresco, semplice, fantasioso e facile da fare… da mangiare a casa, in giardino o portare al mare o al picnic… la nostra Potato Salad

L’estate e’ finalmente arrivata… Ahimè! direbbero alcuni… con i suoi colori, i suoi profumi e con tanto caldo che certamente non ci invoglia a cucinare.  Viene voglia di mangiare cose fresche, veloci e che magari si possono preparare in anticipo.  Una di queste è la Potato Salad che è ancora più buona mangiata il giorno dopo!

È un piatto importato dagli States, preparato solitamente in occasione del barbecue, ed è a base di patate, maionese, arricchito con cetriolini, cipolline, sottaceti, senape e paprika.  Noi l’abbiamo realizzata con la ricetta che si usa a casa della famiglia di Tina, che ricordiamo è nata a New York da mamma italiana e papà americano.  Abbiamo usato la nostra ricetta per fare la maionese, sorprendentemente leggera perché fatta senza uova, ed è adatta a chi è intollerante o a chi per ragioni etiche non ne fa uso.   🙂

Per la ricetta della maionese seguite questo link:

https://emozioniculinarie.wordpress.com/2014/04/05/la-maionese-vegana/
Ingredienti:

Patate (rosse)
Cipolle
Maionese
Erba cipollina
Lattuga
Cetriolini
Sottaceti
Senape
Paprika
Sale

Iniziamo mettendo a bollire le patate e qualche cipolla in abbondante acqua salata. La qualità migliore è quella rossa, perchè rimane bella soda, e si chiama Rossana… si perchè le varie tipologie di patate, come leggiamo nel nostro libro Emozioni Culinarie, hanno nomi attraenti come Monalisa, Primura, Agata, Lutezia, Asterix, Desiree, Rubinia, Aminca.  Intanto prepariamo la nostra maionese e la riponiamo in frigo. Una volta cotte le patate, le lasciamo freddare nella loro acqua, e quando sono fredde le sbucciamo, le tagliamo a rondelle, se la forma della patata ce lo consente, oppure a tocchetti.  Le mettiamo in una grande scodella e aggiungiamo la maionese, l’erba cipollina, un po’ di lattuga tagliata a listarelle, qualche cetriolino, dei sottaceti, un po’ di senape, la paprika e alla fine un po’ di sale.  Amalgamiamo il tutto è riponiamo in frigo perché è più buona fredda.  È un piatto che a casa nostra consumavamo raramente seguendo la ricetta tradizionale, ma da quando abbiamo conosciuto la maionese vegana, lo facciamo molto più spesso. Provare per credere!

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The zodiac sign LEO is considered the proudest of all the signs.  It is charismatic, well-mannered, elegant and naturally fascinating. Leos are generous, proud, brave, at times overbearing, and they go all out to help those who are less fortunate.  When Leos suffer an injustice they know how to forgive, and sentimentally they are loyal and affectionate. When betrayed their pride is deeply hurt, but the vital energy they have inside and their ability to forgive, allows them to recuperate quickly.

Leo is also a sign of power, willpower and determination combined with kindness.  People born under this star sign have a very pronounced ego and they tend to excel in everything. They are born executives but they don’t like easy victories, they prefer to fight for their achievements.  Leos can be ambitious, authoritative, vital, dignified and loyal.  They are extremely organized and well aware of their self-worth, so they enjoy the appreciation of others.

Leo people are lovable companions of adventures and fun times, capable of amazing their friends with impressive acts and ventures. They have a particular tendency to choose friends, and life partners, of a certain cultural and professional level, especially as they get older.

With regard to health, people born under the Leo zodiac sign must be careful and follow a well-balanced diet, avoiding fats and all those foods that can harm the arteries, especially as adults.  To relieve stress, Leos tend to eat a lot and often, binging on fatty and rich foods. This can increase their cholesterol and cause serious health problems.  So, Leos should choose simple foods, preferably organic, vegetables and cereals, while avoiding too much meat.  They should eat small portions, cooked in simple ways and with little condiments.  Leos are real gluttons and foodies so they should be careful at dessert time, maybe indulging only on weekends and special occasions.

To all the Leos who celebrate their birthday in full summer we wish to dedicate this fresh, simple, creative and easy-to-make dish… to be eaten at home, outdoors, at the beach or on a picnic… our Potato Salad!

Summer is finally here… Alas! Some would say… with its colours, its smells and so much heat that certainly doesn’t make anyone want to cook.  Everyone wants to eat fresh, quick dishes, maybe prepared in advance.  One of these is surely the Potato Salad that usually tastes better the day after it’s made!

It’s a dish that arrived in Italy from the USA where it is a must at any barbecue and garden party, made with potatoes, mayonnaise, pickles, onions, pickled vegetables, mustard and paprika.  We used Tina’s family recipe, whom you probably know are Italian-American, her mom is Italian and her dad is American.  We used our recipe for the mayonnaise which is really light because we make it without eggs, and it is good for those people who are intolerant or who don’t eat eggs by choice, for ethical reasons. 🙂

You can find the mayonnaise recipe here:

https://emozioniculinarie.wordpress.com/2014/04/05/la-maionese-vegana/
Ingredients:

Red potatoes
Onions
Mayonnaise
Chives
Lettuce
Pickles
Pickled vegetables
Mustard
Paprika
Salt

We start by boiling the potatoes and a few onions in lots of salted water.  The best quality potato for this recipe is the one called Rossana here in Italy because it is nice and compact.  As we talk about in our book, Food & Friends, Italian Style, there are many types of potatoes and in Italian they have very attractive names such as Monalisa, Primura, Agata, Lutezia, Asterix, Desiree, Rubinia, Aminca.  We prepare our mayonnaise and place it in the fridge.  Once the potatoes are cooked we let them cool in the water then we peel and dice them.  We put them in a large bowl then add the mayonnaise, the chives, some chopped lettuce, some pickles and pickled vegetables, a bit of mustard, paprika and finally a bit of salt. We mix it all well and put it in the fridge as it’s best eaten cold.  We rarely ate potato salad in our home before, using traditional recipes, but since we’ve discovered this light mayonnaise we make it more often.  Try it… you’ll love it!

 

 

 

 

 

I cornetti de Il Corniolo :-) Il Corniolo’s cornetti (or croissant?)


Cerchiamo il silenzio puro, la pace, la tranquillità, i profumi del bosco e dei prati? Vogliamo ammirare un campo di girasoli e filiere di frutti di bosco, un piccolo orto e grandi vasi di alberi di agrumi?  Vogliamo una piscina dove rilassarci lontani dal caos della città? E magari la sera vogliamo il buio totale per poter vedere le lucciole svolazzare?  Sembra impossibile ma non lo è!  Vogliamo svegliarci la mattina con il canto degli uccellini alle prime luci del giorno e trovare una tavola apparecchiata per la colazione con prodotti speciali… pane con lievito madre integrale, marmellate fatte in casa e cornetti divini?  Sembra impossibile ma non lo è perché questo luogo esiste e si chiama Il Corniolo!  Si trova in Umbria vicino Perugia,  città fondata dagli Etruschi, ricca di storia, arte, monumenti, nonché sede culturale e universitaria.

Il Corniolo è un posto speciale, perché è speciale chi lo cura e lo ama, la Signora Franca. Mi è rimasto nel cuore durante un mio soggiorno nel mese di Giugno, come mi sono rimasti nel cuore i suoi cornetti, sfogliati con solo 150 grammi di burro. Grazie agli insegnamenti della Signora Franca ho imparato a farli, e abbiamo voluto replicarli per voi!

Ingredienti
500 grammi di farina forte
50 grammi di zucchero
150 grammi di lievito madre oppure 20 grammi di lievito di birra
275 grammi di liquido di latte e 2 piccole uova mischiati insieme
Scorza di limone e arancia
1 cucchiaino di sale
25 grammi di burro
150 grammi di burro per la sfogliatura

La sera prepariamo l’impasto brioche.  Sciogliamo il lievito, aggiungiamo la farina piano piano, poi le uova con il latte, gli aromi e infine il sale. Impastiamo bene e alla fine incorporiamo il burro tagliato a dadini mettendolo un poco alla volta. Quando l’ impasto sarà ben lavorato e liscio, lo poniamo in una ciotola con coperchio, e lo lasciamo lievitare in frigo per tutta la notte. Al mattino stendiamo il burro tra due fogli di pellicola, in una sfoglia sottile.  

Stendiamo l’impasto e mettiamo sopra la sfoglia di burro.  Facciamo una piega a quattro e lo lasciamo in un vassoio coperto con pellicola, per una mezz’ora in frigo. Dopo lo riprendiamo, lo stendiamo sempre con dei colpetti di mattarello, e prima di piegarlo in tre, per non fare uscire il burro, ci passiamo sopra il mattarello per 2 o 3 volte.

Dopo averlo piegato a tre, lo rimettiamo in frigo.  Ripetiamo questa operazione per altre due volte.  Dopo l’ultima piega e il riposo di mezz’ora, lo stendiamo in un lungo rettangolo e ricaviamo dei triangoli a forma isoscele. Li arrotoliamo partendo dalla base e li mettiamo a lievitare fino al raddoppio.

Noi abbiamo utilizzato il lievito madre quindi la seconda lievitazione è durata tante ore, dalla mattina alla sera.  Chi usa il lievito di birra, il tempo sarà minore.  Una volta lievitati li abbiamo spennellati con il latte e infornati a 180° fino a che non hanno assunto il loro caratteristico colore.  Il profumo è inebriante… una bella esperienza oserei dire… come è stato il mio soggiorno a Il Corniolo e l’avere conosciuto la Signora Franca! 🙂

 

http://www.agriturismocorniolo.it/en

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Do we want silence, peace, tranquillity and the clean smell of woods and fields?  Do we want to admire a field of sunflowers or mixed berries or vegetables and planted citrus fruit trees?  Do we want a pool where we can relax away from the city chaos? … and maybe total darkness where we can enjoy watching fireflies at night?… it’s not impossible!  Do you want to wake up in the morning hearing birds chirping at dawn and find a breakfast table set just for you with special products like homemade bread, jams and divine cornetti… because all this is absolutely possible at Il Corniolo!  It’s in Umbria, near Perugia, a city founded by the Etruscans, rich in history, art and monuments, a cultural and touristic destination, as well as home to a renowned university.  

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Il Corniolo is a very special place because the owner who loves it and cares for it is special… Signora Franca. I had the pleasure of meeting her during my holiday at her farmhouse in June, and I’m very fond of her, as I am fond of her delicious cornetti, prepared with only 150 grammes of butter.  You might be wondering what the difference is between a cornetto and a croissant.  Well, basically it’s all in the lamination process and the amount of butter used. French croissants have more butter and the folding and rolling process allows for the rolled dough to have many layers of butter in it, making the final result crispy and flaky. Italian cornetti are not laminated as much, jhave less butter, can contain more sugar, and the final result is more similar to enriched bread or cake.  Thanks to Signora Franca, who taught me her recipe and her technique, we’ve decided to prepare them together… and here they are!

Ingredienti
500 grammes of strong flour
50 grammes of sugar
150 grammes of starter or 20 grammes of regular bread yeast
275 millilitres of milk and 2 small eggs beat together
Grated lemon and orange peels
1 tsp of salt
25 grammes of butter
150 grammes of butter for the pastry

We prepare the dough the night before.  First we melt the yeast in a bit of water at a room-temperature, then we slowly add the flour, the eggs and milk, the grated fruit and lastly the salt.  We knead well and finally mix in the diced butter, a bit at a time.  When this is all mixed and the dough is smooth, we place it in a bowl with a lid and leave it in the fridge all night.  The next morning, we flatten out the butter with a rolling pin, hitting it a few times gently, not rolling it, while it is in plastic wrap.  

We roll out the dough and place the rolled out butter on it, we fold it in four and leave it on a tray, covered with plastic wrap, and place it in the fridge for half an hour.  After that, we take it out, flatten it gently with the rolling pin then roll the rolling pin over it 2 or 3 times with just enough pressure to prepare it for folding without letting the butter seep out. 

After we’ve folded it 3 times, we put it back in the fridge.  We do this two more times. After the last half-hour rest and folding process, we roll it out into a rectangle and cut isosceles triangles which we then roll starting from the base, and we leave them to rise until double the size.

We use our starter so the second phase of rising lasts many hours, from morning to evening, but if you use regular yeast it will take less time.  Once the cornetti have risen, we brush some milk on them and place them in the oven at 180° to bake until golden.  The smell from the oven is inebriating… a great experience I would say… just like my holiday at Il Corniolo and having made friends with Signora Franca! 🙂

 

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La Chiffon Cake, il dolce abbraccio della Mamma!


Chiffon Cake

Oggi vogliamo fare gli auguri a tutte le Mamme . . . a quelle che lo sono, a quelle che lo vorrebbero essere, a quelle che presto lo saranno, a quelle che fanno da mamma a bimbi anche non loro, a quelle che fanno da mamma ai piccoli pelosetti a quattro zampe . . . insomma a tutte le donne che sono mamme nel cuore e nell’anima.

Nel nostro libro Emozioni Culinarie si legge – ” . . . Fare la mamma non è facile, e non viene spontaneo a tutte le donne. Le idealizzazioni di cui si ha piena la testa, prima di avere un bambino, non sono sempre vere. Infatti, non si ama a comando o per istinto, alcune volte accade, altre no.  . . . Fare la mamma è come iniziare un lungo cammino dove si conosce la partenza ma non l’arrivo. Camminando, camminando…ci si può sentire sperdute, sole e, nonostante ci si metta tutta la buona volontà, di errori se ne fanno. Non si riceve un manuale al momento di una nascita, e può accadere che non sempre si abbia un modello positivo di madre da seguire. In passato, la condivisione di questa esperienza era vissuta in una situazione familiare più grande e alquanto diversa da quella attuale. Nei momenti di difficoltà si poteva contare sull’aiuto sia materiale sia psicologico delle zie, nonne, e sorelle, e imparare dalle loro esperienze.”

E si legge anche dei molteplici ruoli di una mamma – “La vita moderna porta la donna a dover imparare a essere “multitasking”…la mamma in particolare è “maestra” quando insegna a vivere e amare, è “chef ” quando prepara i cibi per la sua famiglia, è “intrattenitrice” quando legge le favole ai suoi figli, è “cantante” quando canta la ninna nanna, è “organizzatrice di eventi” quando c’è da festeggiare, è “infermiera” quando ci si ammala, è “autista” quando accompagna i bambini alle molteplici attività e, infine, è “psicologa” quando ascolta. L’amore materno è una presenza rassicurante, dolce e protettiva a qualsiasi età. È confortante, un po’ come la cioccolata! E quale altro dolce si può associare a lei se non la chiffon cake?” 

Il resto del racconto si può leggere a pagina 21 del libro ma oggi facciamo un regalo e includiamo qui la nostra ricetta:

Come si prepara

Ingredienti:
6 uova intere e 3 albumi
8gr di cremor tartaro
290gr farina 00
1 bustina di lievito
300gr di zucchero semolato
190ml di acqua
120gr di olio di semi
1 presa di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia liquido

Per iniziare, dispongo davanti a me due ciotole, una per montare gli albumi e l’altra per il resto degli ingredienti. Peso la farina e aggiungo il lievito, li setaccio facendoli cadere lentamente, come la neve, nel recipiente. Faccio un piccolo cratere nel centro e aggiungo, in quest’ ordine: lo zucchero, i tuorli d’uovo, l’acqua, l’olio, la vaniglia e il sale. La particolarità di questo dolce sta proprio nel fatto che questi ingredienti non vanno subito mescolati, ma lasciati stare per un po’, giusto il tempo per montare gli albumi a neve. Accendo il forno che intanto si riscalda, poi verso le chiare nell’altra ciotola e inizio a montarle con uno sbattitore elettrico, prima lentamente poi aumentando la velocità. Appena iniziano a montare, aggiungo il cremor tartaro, fondamentale per stabilizzare gli albumi, poi continuo fin quando la viscosità dell’uovo diventa spumosa, ferma e… bianca come la neve. 

Lascio da parte questa ciotola e mi accingo a mescolare, sempre con lo sbattitore, il composto preparato prima partendo dal centro, con molta delicatezza, incorporando gli ingredienti prima a media velocità poi aumentando man mano che il composto s’infittisce. Quando sarà tutto amalgamato e montato, aggiungo la neve che ho creato dalle chiare. Lo verso nello stampo, che non va né imburrato né infarinato, e lo inforno per 50 minuti a 160° e per altri dieci minuti a 175°. Una volta terminata la cottura, estraggo il dolce dal forno e lo capovolgo.  Lo lascio riposare per almeno due ore, fino al completo raffreddamento poi, con l’aiuto di un coltello a lama piatta, lo stacco con delicatezza dalle pareti dello stampo, partendo prima dalla circonferenza e arrivando alla base asportabile.  

Spolvero questo capolavoro con abbondante zucchero a velo, ma se lo voglio rendere ancora più goloso, lo completo con una colata di cioccolato fondente fuso. Ne taglio una fetta e la gusto. La sua morbidezza, unita al sapore cioccolatoso, mi ricorda tanto le coccole della mamma!

Auguri Mamme! 🙂

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The Chiffon Cake is like a sweet motherly hug!

Today we want to extend our best wishes to all Mothers . . . to those women who are mothers, to those who wish to become mothers, to those who soon will be mothers, to those who are mothers of children who aren’t theirs, to those who are mothers of little four-legged pets . . . in other words to all those women who have motherhood in their heart and soul.

In our book you can read – “. . . It certainly isn’t easy to be a mother and new mothers do not always feel an instant love toward their newborn child.  Maternal bonding is a gradual experience that strengthens with spending time, loving and caring for the newborn baby.  So many ideas fill our heads before having a child, some of these are not always realistic, and not every woman has a strong maternal instinct.” – ” The experience of motherhood is like going on a long journey where you know how it begins but not how it ends.  Along the way we might feel lost, alone, confused and no matter how hard we try, mistakes are made. When a child is born we are given a manual and sometimes we don’t even have a positive mother figure to look up to for advice.  In the past society was much different and families shared tasks involved in the upbringing of a child.  In moments of difficulty there was always someone we could count on for any type of help and moral support.  There were aunts, grandmothers, sisters, friends and neighbours who could share their own experiences with the new mother. “

We can also read about the different roles that a woman takes on when she becomes a mother, “Modern lifestyles brings a woman to quickly learn how to multitask… a mother, for example, becomes a “teacher” when she teaches her child about life and love;  a “chef” when she prepares meals for her family; an “entertainer” when she reads bedtime stories and fairytales to her children; a “singer” when she sings lullabies to her baby;  an “event planner” when she organizes the many bithday parties; a “nurse” when her child gets bruised or ill; a “driver” when she taxis her children around to the different after-school activities; and finally she becomes a “psychologist” when she lovingly listens to the problems and heartbreaks of her children and teens. Motherly love is reassuring, sweet and protective at any age. It’s comforting, a bit like chocolate!  What other dessert could we compare her to if not a chiffon cake?”

The rest of the story is in our book but we wish to include here our recipe as you would read it in the book:

How to make it:

Ingredients:

6  eggs and 3 egg yolks

8 grams of  cream of tartar

290 grams of flour

16 grams of baking powder

300 grams of sugar

190 millilitres of water

120 grams of vegetable oil

1 pinch of salt

1 tsp of vanilla extract

“I begin by preparing my two bowls, one in which I will beat the yolks and the other for the rest of the ingredients. I weigh the flour and add the baking powder, I sift them and make them slowly fall into the bowl as if it were snow. I then make a little crater in the middle in which I put, in this order, the sugar, the egg whites, water, oil, vanilla and salt.

A very important aspect of this dessert is that the ingredients mustn’t be mixed all together at once but they need to sit for a while, the time it takes to whip up the egg whites. I heat the oven while I pour the egg whites in the other bowl and start beating them with an electric beater, slowly increasing the speed as I mix.  When the eggs are beaten stiff, I add the cream of tartar, which is essential to stabilize the whites, then I continue beating until the texture of the eggs becomes foamy, stiff and as white as snow.

I put this bowl aside and I start to mix, with the beater, the ingredients I prepared earlier starting from the middle very delicately then combining all the ingredients at a medium speed, slowly increasing it when the mix thickens.  Once it is all blended and beaten, I add the “egg snow” and pour it in the mould which doesn’t need to be greased with butter nor covered in flour.  I bake it for 50 minutes at 160° and for another ten minutes at 175°.

Once it’s ready,  I take the cake out of the oven and flip it upside down, letting it cool off for at least two hours.  When it has completely cooled, I use a flat-bladed knife and delicately move the cake away from the sides of the mould and then I remove the base.  I sprinkle this masterpiece with plenty of powdered sugar, but in order to satisfy even the pickiest gluttons, I pour melted dark chocolate all over it. It’s ready to be served . . . I cut a slice, I taste it . . . uhmmm its softness, mixed with the chocolate, envelopes me and it feels so much like my mother’s soft cuddly hugs.”

Chiffon Cake

Happy Mother’s day! 🙂

 

 

Formaggio spalmabile fatto in casa


Formaggio spalmalbile fatto in casa.
Formaggio spalmalbile fatto in casa.

Forse non tutti sanno che nello yogurt  sono presenti le vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, la vitamina C e la vitamina J.  Le vitamine del gruppo B hanno un’azione protettiva nei confronti del nostro fegato e del nostro intestino.  L’acido lattico ha la proprietà di favorire l’assorbimento del calcio e del fosforo.  Il consumo di yogurt determina un ricambio batteriologico nel nostro intestino diminuendo la quantità di batteri negativi ed incrementando la flora intestinale benevola.  Lo yogurt apporta benefici al funzionamento dell’intestino e rafforza il nostro sistema immunitario contro l’attività di funghi, batteri e virus.  Una regolare assunzione di yogurt è in grado di favorire la digestione perché lo yogurt apporta un buon contributo in termini di proteine, aiuta in caso di stitichezza e contribuisce a diminuire il tasso di colesterolo nel sangue.  Riuscire a produrre questo fantastico formaggio e stata per noi una grande scoperta.  La sua preparazione e l’impegno sono minimi, ma la soddisfazione è tanta.  Piace sempre… anche ai bambini.  Si inizia con il predisporre una ciotola che possa contenere uno scolapasta.  Ci si adagia un telo per alimenti, si versa lo yogurt, si aggiunge una presa di sale integrale, si copre con i lembi del telo e si mette il tutto in frigo.  Il mattino seguente si apre il prezioso pacchettino e… voilà! Un formaggio cremoso addensato!  Ecco perché si mette lo scolapasta sopra la ciotola… durante la notte il siero si è separato e non rimane che riporlo in frigo dopo averlo messo dentro un barattolo di vetro.  Sinceramente non sappiamo quanto tempo si può conservare… finisce subito… lo mangiamo anche a colazione!  Provare per credere!

Ingredienti

250 ml di yogurt intero

250 ml di yogurt scremato

1 presa di sale

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Homemade cream cheese

Maybe not everyone knows that yogurt contains vitamins A, B1, B2, B3, B6, B12, vitamin C and J.  The vitamins in the B group protect our liver and intestines. Lactic acid helps the body absorb calcium and phosphorous.  By eating yogurt we help the bacteria replacement that is important in our intestines, reducing the harmful bacteria and increasing the positive one.  Yogurt helps our immune system to fight viruses and by eating it regularly we help our digestion, avoid constipation and help keep our cholesterol under control.  In our opinion this is a really fantastic cream cheese.  It is really easy to make, gives great satisfactionand everyone likes it… even children.  We start by putting a colander in a large bowl then inside that we place a linen cloth and pour into it our yogurt and the salt.  We cover it with the corners of the cloth and place the bowl in the refridgerator.  The next morning we open up our precious little package and… voilà!  A thick creamy cheese!  That is why it is important to use a colander… during the night the whey pours into the bowl and we just pour it into a jar and put it back in the fridge.  We don’t really know how long it can keep… it’s so good we eat it up right away… even at breakfast!  Try it and see for yourself!

Ingredients

250 millilitres of whole milk yogurt

250 millilitres of skimmed yogurt

1 dash of salt