Un anno fa, il nostro libro :-) One year ago, our book! :-)


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Conoscete la nostra amica “CriCucina”


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Ecco un assaggio delle sue creazioni . . . !

Buon appetito ūüôā

Emozioni Culinarie… Introduzione-Introduction


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“Emozioni culinarie non √® una semplice raccolta di ricette, ma √®¬†un insieme di racconti dove ogni ricetta √® dedicata a una persona,¬†e il lettore viene guidato lungo un percorso di elaborazione e¬†personalizzazione delle pietanze. Il filo conduttore rimangono le¬†ricette, ma ognuna √® stata condita con le emozioni, con i sentimenti¬†e con gli affetti delle autrici.¬†Vengono presentate di volta in volta persone conosciute durante¬†le lezioni di coro che Cristiana e Tina hanno frequentato, dove la¬†musica e le emozioni sono regine; persone che hanno partecipato¬†alle lezioni di cucina da loro organizzate, dove si esplora la gioia¬†della creazione; e, pi√Ļ in generale, persone conosciute da entrambe¬†durante i loro percorsi di vita, tanti rapporti umani dove sono¬†stati messi a nudo i propri sentimenti.¬†Le autrici non sono chef, n√© scrittrici o musiciste professioniste,¬†ma sono grandi appassionate di cucina, libri e musica. Si sono¬†avventurate nella scrittura di questi racconti per trasmettere le¬†emozioni vissute durante la preparazione e la degustazione di alcuni dei loro piatti preferiti, e per raccontare i profili caratteriali¬†delle persone a loro care. Persone che, in un momento o in un¬†altro, hanno toccato le loro vite e hanno lasciato un ricordo indelebile.¬†Emozioni culinarie si apre quando Cristiana seppe dal marito¬†che dovevano recarsi per motivi di lavoro negli Stati Uniti, con¬†le loro figlie; in quel momento sent√¨ il bisogno di rispolverare¬†la sua conoscenza della lingua inglese, e una serie di circostanze¬†la portarono a conoscere Tina. Nacque cos√¨ una bella amicizia¬†che consent√¨ loro di coltivare insieme diverse passioni: prima¬†il canto, poi la cucina e in seguito la scrittura. I racconti proseguono¬†con le ricette dedicate a membri delle rispettive famiglie,¬†con un dolce dedicato alle mamme, seguito dalle sfiziose¬†ricette dedicate alle proprie sorelle. Seguono due ricette ispirate¬†a una cara amica di entrambe e al suo paese natale, la Scozia,¬†uno dei paesi preferiti delle autrici. Non poteva mancare una¬†ricetta dedicata alla nonna, dove Cristiana rievoca i suoi ricordi¬†d‚Äôinfanzia. Si susseguono i piatti dedicati a tutte quelle meravigliose¬†persone conosciute nel mondo della musica, durante¬†il coro e le esibizioni in vari eventi musicali. Una ricetta √® per¬†le amiche che hanno partecipato alle lezioni di cucina, mentre¬†quelle che seguono sono dedicate alle amiche conosciute durante¬†gli incontri sulla genitorialit√†. Si arriva alla fine del libro¬†con una ricetta dedicata a Parigi, una delle citt√† preferite dalle¬†autrici, e si conclude con una ricetta ‚Äúterapeutica‚ÄĚ, che aiuta¬†a esorcizzare il malumore. Questa, infatti, dimostra che nella¬†vita non s‚Äôincontrano solo persone positive che ci danno gioia e¬†arricchiscono il nostro percorso, ma fin troppo spesso si fanno¬†incontri negativi con persone difficili, dalle quali comunque¬†impariamo qualcosa.¬†Le dediche non sono fatte a caso, ma ognuno dei protagonisti¬†ha realmente qualche punto in comune con la sua ricetta: l‚Äôamica¬†Shona, ad esempio, √® burrosa, formosa e seducente, di una¬†vitalit√† prorompente… d√† proprio l‚Äôidea di qualcosa di appetitoso,¬†sensuale, profumato, di una golosit√† impressionante, proprio¬†come la ‚Äúsua‚ÄĚ chocolate cake. Le ricette raccolte sono frutto di¬†anni di lavoro e di ricerca per ottenere il risultato che soddisfacesse¬†al massimo le aspettative, e spaziano dal casatiello napoletano¬†al pancake americano, dalla brioche francese a una tipica minestra¬†romana, dallo scone scozzese allo gnocco modenese. Alcune¬†pietanze emozionano pi√Ļ nell‚Äôesecuzione, mentre altre scatenano¬†emozioni nella degustazione. Nel leggere questo libro si possono¬†trovare anche le risposte ad alcune piccole curiosit√†, forse mai¬†soddisfatte. Per esempio, cosa significa l‚Äôespressione napoletana¬†‚Äúa ogge a otto‚ÄĚ? Dove si trova Monterey? Chi era il barone Haussman?¬†Cosa port√≤ con s√© in Europa dalle Filippine il gesuita padre¬†Calleri? Quali sono i paesi maggiori produttori di vaniglia?¬†La narrazione si sofferma anche sulla nascita di alcune antiche¬†ricette, le origini di alcuni ingredienti, l‚Äôesperienza di vita negli¬†Stati Uniti, la creazione urbana di Parigi, l‚Äôuso appropriato di¬†alcuni prodotti e la conoscenza di vari ingredienti. Lo stile √® volutamente¬†colloquiale per instaurare un rapporto diretto con il¬†lettore, per coinvolgerlo il pi√Ļ possibile. √ą una lettura semplice,¬†scorrevole che pu√≤ piacere a chi ama la cucina, ma non solo.¬†Porta a riflettere sui rapporti umani e su come ogni persona che¬†incontriamo lascia un segno, pi√Ļ o meno forte, nella nostra vita.¬†Porta il lettore anche a riflettere su come le emozioni associate¬†alla musica e al cibo, e le emozioni dei rapporti umani rendono¬†la nostra vita sempre pi√Ļ ricca!”

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“In questo libro abbiamo voluto raccogliere le ricette da noi pi√Ļ amate,¬†sia dal punto di vista del procedimento sia del gusto. I tempi di¬†preparazione non sono stati specificati, perch√© ognuno pu√≤ decidere il¬†tempo che vuole impiegare per godere dell‚Äôattivit√† culinaria. La scelta¬†√® personale, in base all‚Äôumore, al tempo che si ha a disposizione,¬†all‚Äôoccasione, al quotidiano ecc. ¬†Per facilitare la consultazione sono state utilizzate le cifre e non le¬†lettere. √ą stata usata l‚Äôabbreviazione ‚Äúq.b.‚ÄĚ per indicare ‚Äúquanto basta‚Ä̬†nei casi in cui ognuno pu√≤ regolarsi a piacere. La lista degli¬†ingredienti √® stata scritta in ordine di procedimento per la creazione¬†delle ricette. Spesso √® utilizzato l‚Äôestratto di vaniglia, un prodotto¬†difficile da trovare in Italia, ma molto diffuso oltremanica e oltreoceano,¬†perch√© lo consideriamo molto valido sia sotto il profilo dell‚Äôolfatto¬†sia del gusto.¬†Si preferisce usare l‚Äôolio di riso o mais nei dolci perch√© questi grassi¬†non rilasciano sapore. Viene utilizzata la cottura in forno statico¬†perch√© riteniamo che il risultato sia pi√Ļ soddisfacente, soprattutto¬†per quanto riguarda i muffin. Per la cottura dei lieviti, invece, preferiamo¬†la funzione del forno ventilato. Nei dolci fritti √® aggiunto¬†sempre un liquore e poco zucchero, per fare in modo che non scuriscano¬†durante la cottura. Per quanto riguarda il mondo dei lieviti,¬†il rapporto farina e liquidi non √® sempre lo stesso in quanto, in base¬†al tipo di farina utilizzata, cambia la capacit√† di assorbimento¬†di quest‚Äôultima. Per esempio, le farine di forza (manitoba) hanno¬†un‚Äôalta capacit√† di assorbimento di liquidi, mentre una di grano¬†duro ne assorbe di meno.¬†Gran parte delle preparazioni sono molto ricche, ma abbiamo preferito¬†non fare un calcolo delle calorie. Crediamo nel mangiare sano e¬†che non si debbano avere limitazioni nell‚Äôeseguire le ricette per paura¬†d‚Äôingrassare: una sana alimentazione non dovrebbe essere privazione. ¬†Bisogna s√¨ fare attenzione alle calorie, ma soprattutto ai nutrienti,¬†alle proteine, ai carboidrati (semplici e complessi), alle fibre e ai¬†grassi. Sono tutti fondamentali: le proteine mantengono sazi a lungo¬†e si trovano nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte, nello yogurt,¬†nella ricotta, nei legumi, nella quinoa, nel latte derivato dai vegetali¬†e nei derivati della soia. I carboidrati semplici sono nella frutta che¬†va mangiata preferibilmente a colazione e a merenda. I carboidrati¬†complessi e le fibre come l‚Äôavena, le patate, la pasta, il pane, il riso¬†integrale aiutano ad assimilare meno i grassi. Anche i grassi servono,
soprattutto quelli omega 3 contenuti principalmente negli oli, nei¬†semi di lino, nel pesce e nella frutta secca. Quest‚Äôultima, consumata¬†in quantit√† moderata, fa benissimo e risolve tanti spuntini. ¬†Impariamo a riconoscere il contenuto dei prodotti alimentari acquistati¬†e leggiamo le etichette per capire cosa ingeriamo. Meglio¬†un dolce fatto in casa, magari con prodotti bio, che uno industriale.¬†Per stare bene √® fondamentale esercitare la moderazione, fare¬†attenzione alle porzioni, ma allo stesso tempo non essere rigidi con¬†noi stessi ed eliminare i sensi di colpa, cercando di soddisfare il¬†palato e le emozioni.¬†Durante la scrittura di questo libro, la nostra grande curiosit√† ci ha¬†condotto alla scoperta di nuovi cibi gustosi e salutari, nutrienti e¬†allo stesso tempo a noi sconosciuti; ci stiamo avventurando nella loro¬†preparazione con tanto entusiasmo. Anche in questo stiamo vivendo¬†nuove Emozioni culinarie… ma questa √® un‚Äôaltra storia!”

Cristiana e Tina

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“Emozioni Culinarie isn‚Äôt simply a recipe book but it is a collection of stories that include a recipe¬† which we have dedicated to special people in our lives.¬† Every story guides the reader through a ¬†brief journey and the end result is the discovery of a new dish. ¬†In each one we‚Äôve put our emotions, our feelings and our fondness for the person or people after whom the recipes are named . They are family members; friends whom we met during our chorus lessons, where music reigns supreme; people who have attended the cooking lessons we organize, where the joy of cooking and baking is abundant; and people whom we have met in our daily life.¬† So many family members, friends and acquaintances. . . countless personal feelings have been laid bare.¬† We are not chefs, we are not writers, nor are we professional musicians.¬† We just love cooking, books, music and people.¬† We decided to embark on this literary adventure one day when we were putting Cristiana‚Äôs huge collection of recipes on the computer.¬† She had been collecting them for years, every recipe was connected to a person or moment in her life, and there was an anecdote for each one.¬†¬† We decided then and there to combine them with the more recent ones and write stories in order to share with everyone the emotions and the fun that can be experienced while preparing and enjoying some of these dishes which are our favourites.¬† At the same time we wanted to describe the personalities of the people we dedicated them to, people who at one time or another have had an impact on our lives. ¬†Emozioni Culinarie¬†begins when Cristiana‚Äôs husband told her that the family was soon going to move to California because he was being transferred temporarily to the United States.¬† She was overjoyed and immediately felt the need to brush up on her English.¬† A series of coincidences brought her to meet me, Tina, and a wonderful friendship began.¬† We have so much in common and started to pursue several personal interests together: singing, cooking and last but not least, writing. The stories in our book unfold with recipes dedicated to members of our families, to mothers and to our sisters. These are followed by two recipes inspired by a dear friend of ours and her native country, Scotland, which is one of our ¬†favourite countries. Another recipe is dedicated to Cristiana‚Äôs grandmothers and memories of her childhood with them. ¬†More recipes follow and each one of them is named after the wonderful people we met in the music world and during our chorus performances at music events. One recipe is dedicated to our friends who participated in our cooking lessons and another to our friends who participated in our parenting meetings.¬† Towards the end of the book there is a recipe in honour of Paris, one of our favourite cities.¬† We named the last recipe ‚ÄúOur therapeutic biscuits‚ÄĚ because we think making these biscuits can be a useful way to alleviate stress and overcome the blues!¬† It focuses on how we don‚Äôt always meet positive people in life but many negative and difficult ones too, yet there is always something to learn from every encounter. ¬†Matching the recipes to the people was not random because each one actually has something in common with the food in question.¬† For example, Shona is described as beautiful, sensuous, disarming, exuberant and can be compared to something tasty, sensual, aromatic and incredibly sweet… just like ‚Äúher‚ÄĚ chocolate cake!¬†¬† Cristiana is a very demanding cook and loves to experiment with food in order to obtain the best possible results.¬† Her collection of recipes is the result of years of research and they range from the Casatiello Napoletano to the American Pancake, from the French Brioche to a typical Roman soup, from the Scottish Scone to the Modenese Potato Dumpling. Some dishes are more engaging on an emotional level than others but nevertheless they gratify the gourmand that is in all of us. ¬†While reading this book it is also possible to find some interesting facts that maybe not everyone know. For example, what does the Neapolitan expression ‚Äúa ogge a otto‚ÄĚ mean? Where is Monterey? Who was the Baron Haussman? What did the Jesuit Father Calleri bring with him from the Philippines to Europe? Which countries are the major manufacturers of vanilla? ¬†The narrative also dwells on the origin of some recipes of the past, the origin of some ingredients, the urban creation of Paris, the correct use of certain products and ingredients. The style is very informal in order to create a bond and captivate the reader, and can be appreciated by everyone, not only those who love to¬† cook. It stimulates the reader to think about human relationships and how each person we meet leaves a more or less permanent footprint in our lives.¬† What‚Äôs more, it focuses on how all the emotions connected to music, food and human relationships can enrich our lives!”

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“We have decided to write our recipes in grams and millilitres, as most European recipes are, which means it is important to have a kitchen scale. ¬†Baking is a science, as much as it is a pleasure, and as such accurately measuring ingredients is a must.¬† We want your cooking and baking to be a success and doing so by weight instead of volume means the measures will be accurate. ¬†¬†Besides, you won‚Äôt have as many utensils that need to be washed after you are finished! In some cases quantities haven‚Äôt been specified so you can use as much as you like according to your personal taste. We‚Äôve listed the ingredients in the order of their use.¬† It is preferable to use rice or corn oil when making desserts as these do not have any flavour.¬† We all have different types of ovens, some are conventional ovens (standard) while others are convection ovens (fan assisted) and some can be both.¬† Keep in mind that fan-assisted ovens cook things faster and at a lower temperature. When talking about dough and yeast, remember that based on¬† what type of flour is being used, it‚Äôs absorption capacity changes. For example, the strong flours have more gluten and a high liquid absorption capacity while a durum wheat flour absorbs less. ¬†Many of our recipes are quite rich and while we don‚Äôt really want to count calories, we believe in eating healthy and in moderation without depriving ourselves of the joy of cooking and baking.¬† It is important to be aware of¬† nutrients, proteins, carbohydrates (simple and complex), fibres and fats because they are all essential.¬† Proteins keep us satisfied longer and is found in meat, fish, eggs, milk, yogurt, cheese, beans, quinoa and soy products. Simple carbohydrates are found in fruit while the complex carbohydrates and fibres are in oats, potatoes, pasta, bread and whole wheat rice. Fats found in oils, flax seeds, fish and dry fruit are also useful for our body and the latter, eaten in moderation, makes a great snack.¬† Let‚Äôs take the time to read labels and learn to recognize the contents of the food products we buy and understand what we eat. A homemade dessert is much better than any industrially-made processed one. That said, let‚Äôs avoid guilt trips while satisfying our palate and our emotions and enjoy every bit of our adventures in the kitchen! While writing this book our innate curiosity brought us to discover new tasty, healthy and nutritious foods and we are venturing in the preparation of new recipes with great enthusiasm while experiencing new Culinary Emotions … but this is another story!”

Tina and Cristiana

Perch√© fare la pasta all’uovo fatta in casa non √® poi cos√¨ difficile . . .


Come avete potuto vedere nel nostro blog o leggere nel nostro libro Emozioni Culinarie! abbiamo parlato della pasta all’uovo e non solo. ¬†Non ci si pu√≤ credere alla grande soddisfazione che si prova dopo averla creata, ancor pi√Ļ che degustata. ¬†Farla in casa ci permette di scegliere i vari tipi di farina, anche alternativi, ottenendo una pasta migliore di quella che c’√® in commercio. ¬†Anche il costo sar√† inferiore, e di questi tempi . . .

E’ cos√¨ divertente farla, che un giorno decidemmo di organizzare un incontro lezione creazione/degustazione tra amiche.

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“Da questo insieme di amiche, ognuna diversa dall‚Äô altra, ma con lo stesso denominatore comune, emerge il ritratto sincero di vere Donne … con la ‘D’ maiuscola!¬† Durante le lezioni c‚Äôera sempre un‚Äôatmosfera di goliardia. ¬†La loro voglia di apprendere¬† e la mia di insegnare, si accompagnavano all‚Äô ironia e al piacere della compagnia.¬† Le lezioni erano a tema, ma una delle pi√Ļ divertenti fu quella sulla pasta fresca. ¬†Con il tempo si √® andata perdendo la tradizione della pasta fatta a mano.¬† Non me lo spiego, sar√† che il mercato offre una miriade di prodotti pre-confezionati, o il fatto che molte persone sono bravissime a cucinare ma non hanno la manualit√† necessaria per creare dal nulla un agnolotto, un tortellino o una fettuccina. ¬†Sono tecniche che non si possono improvvisare perch√© sono spesso insegnate e tramandate da madre in figlia. Vuoi mettere la soddisfazione di preparare un piatto di pasta completamente fatto da s√©?¬† A casa mia, la domenica, non manca mai. E’ difficile descrivere l’emozione che si prova nell’insegnare qualcosa a qualcuno, e vedere nascere tra le loro mani le golose creazioni. ¬†Mi dava gioia e un grande senso di benessere! ¬†Decidemmo insieme di fare il rotolo con ricotta e spinaci.”

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“Le mie allieve arrivarono tutte all’orario stabilito munite di grembiulino, penna e quaderno per gli appunti. ¬†Il pomeriggio era suddiviso in tre parti: teoria, pratica e degustazione. ¬†Tina, la nostra ‘insegnante di sostegno’, aveva preparato un tabellone colorato con su scritto il programma delle giornata. Dopo aver spiegato i vari tipi di farina e i loro usi, diedi inizio alla parte pratica. ¬†Mostrai come eseguire un impasto fatto a mano e ognuna di loro, dalla propria postazione, seguiva le mie istruzioni.” ¬†

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Il racconto prosegue a pagina 110 ūüôā

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Because home made pasta is not all that difficult to make . . .

As you have probably already read here on our blog or in our book, we’ve often mentioned home made pasta among other things. ¬†You can’t imagine what a great satisfaction it is not only to eat it, but to make it. ¬†Home made pasta gives us the chance to choose from the different types of flour available that we prefer to use, and allows us to eat a dish that is healthier than any store-bought item… and it’s cheaper too, which is great these days. ¬†It’s also great fun and we decided one day to organize cooking lessons, with pasta tasting, with a group of friends. In our book it says, “What a great group of women, each one with her own strengths and weaknesses, yet all quite similar, and certainly all fabulous Women with a capital W!¬† Our lessons took place in a very ¬†amusing atmosphere and each lesson had a theme, but the best one was the lesson on how to make homemade fresh pasta.” – “Nowadays, we all live life too fast and supermarkets sell so many ready-made products, so the tradition of making pasta at home is practically lost.¬† Some people who are very good cooks ¬†don‚Äôt always have the manual skills to create such jewels as agnolotti, tortellini or fettucine from scratch. These are techniques you cannot improvise and are usually taught and passed on from generation to generation. Can you think of anything that gives you more satisfaction in the kitchen than preparing a plate of homemade pasta entirely on your own? ¬†¬†In my home on Sundays it‚Äôs a must!¬†¬† I really enjoy teaching someone how to make something, how to create delicious foods from nothing. It gives me a sense of wellbeing!¬†For our first lesson we decided to make a homemade pasta ricotta cheese and spinach roll. ¬†The day was divided into three parts: theory, practice and eating, of course! Tina had prepared a colourful poster with the schedule for the day, the ingredients and utensils to be used. The girls all arrived on time with their aprons, pens and notebooks, and after giving a brief explanation about the different types of flours and their various uses, I moved on to the practice part.¬† I showed them how to make homemade dough and each of them around the table made their own.”¬†

Pasta all'uovo fatta in casa

The rest of the story is in our book! ūüôā