HEALTHY & FIT: Vegan Cinnamon Rolls (NO butter NO eggs NO milk)


Vegan Cinnamon Rolls

Cosa succede nella vita di una mamma appassionata di cucina quando la figlia ventenne un giorno rientra a casa e le dice:  “Mamma, sono VEGANA!” ? :-/

Lo stordimento è totale… le domande sono tante… sopratutto quella: E ora cosa mangi e io cosa cucino? …  Ma cosa vuol dire essere vegani? … “Una persona vegan, oltre a non mangiare animali non mangia nemmeno i loro prodotti – latte e latticini, uova e miele – perché anche per ottenere questi prodotti gli animali vengono uccisi.” (http://www.veganhome.it/diventare-vegan/)

Da qui è iniziata la nostra ricerca di soluzioni alimentari sane e vegane, ma che al tempo stesso mantengano un gusto e un sapore quanto più vicino all’originale possibile. Abbiamo preso in considerazione anche le nostre tante conoscenze che lottano con allergie e intolleranze alimentari di vario genere, per intraprendere una nuova avventura nel mondo dei cibi alternativi a quelli tradizionali.  

Ci stiamo documentando e per alcune preparazioni, quelle in cui è specificato, ci siamo avvalse dell’amichevole collaborazione della Dott.ssa Simona Cavallaro, laureata in Psicologia Sociale presso la Sapienza di Roma, la quale ha completato l’Alta Formazione post Laurea in Metodologie Anti Aging ed Anti Stress, facoltà di Farmacia e Medicina presso la Sapienza, e un Master in Pranic Shiatsu Osteopathy presso Asui-Sbg, Accademia affiliata Msp, riconosciuta dal CONI, Ministero dell’ Interno, Ministero della Difesa e Ministero del Lavoro.

Stiamo sperimentando per proporvi soluzioni piacevoli, gustosi e salutari, con l’intento di condividere con voi prodotti presenti sul mercato testati da noi.

I nostro primo appuntamento oggi è con i Cinnamon rolls vegani nei quali non abbiamo messo né burro, né uova, né latte.

Per l’impasto
500 gr di farina tipo 1
300 gr circa di latte vegetale alla vaniglia (soia, riso, avena )
5 cucchiai di zucchero di canna chiaro
150 gr di lievito madre rinfrescato (oppure 5 gr di lievito di birra)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiai di olio (oliva, girasole)
1 cucchiaino di sale

Per il ripieno
200 gr di zucchero di canna scuro
Abbondante cannella in polvere
150 gr di uvetta ammollata (facoltativa)

Per la glassa
300 gr di zucchero a velo vanigliato
Poche gocce d’acqua

Iniziamo setacciando la farina, aggiungiamo il lievito sciolto in poca acqua, un po’ di latte vegetale e lo zucchero. Impastiamo e incorporiamo gradualmente il latte, la vaniglia e alla fine il sale. Dovrà risultare un impasto morbido e liscio. A questo punto aggiungiamo l’olio, lo lavoriamo fino a quando non si sarà assorbito, e alla fine lo poniamo in una ciotola coperta da pellicola e lo lasciamo lievitare fino al raddoppio.  Finita questa fase riprendiamo il nostro impasto, lo rovesciamo sulla tavola leggermente infarinata e lo stendiamo con l’aiuto di un matterello nella forma di un grande rettangolo.  Ci spargiamo sopra abbondante zucchero di canna e cannella massaggiando leggermente.  Amando l’uvetta, ne abbiamo messa molta, ovviamente precedentemente ammollata. Alla fine arrotoliamo delicatamente il tutto e avvolgiamo il rotolo ottenuto nella pellicola. Per ottenere delle fette compatte e regolari, lo poniamo in freezer per 20 minuti circa. Successivamente lo togliamo dalla pellicola e lo tagliamo in 12 fette.  Poniamo le fette in una pirofila ricoperta di carta forno, le copriamo con la pellicola e le facciamo di nuovo lievitare. Dopo le spennelliamo con un po’ di latte vegetale e le inforniamo a 180° per circa 25 minuti. Nel frattempo prepariamo la glassa con lo zucchero a velo e poche gocce di acqua. Quando sforniamo i nostri cinnamon rolls non faremo altro che colarla sopra… aspettando impazienti il momento di gustarli ancora caldi! 🙂

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What happens to a mother who loves to cook when her twenty-year-old daughter comes home one day and says: “Mom, I’m VEGAN!” :-/

I was completely taken aback… I had so many questions… especially this: What are you going to eat now and what will I cook? … But what does vegan mean? … “The word vegan refers to anything that’s free of animal products: no meat, milk, eggs, wool, leather, and so forth. Your sandwich, your shampoo, and your car seats are examples of items that could be vegan.” (http://www.vegan.com/what/)

This is where our research all started.  We are trying to find healthy and vegan solutions that still maintain flavour and taste as close as possible to the original dish.  We’ve taken into consideration also our many friends who battle with food allergies and intollerances of different kinds, and we are on this new adventure in the world of alternatives foods

We’re researching and reading up on various foods and ingredients, and where specified, we’re availing ourselves of the friendly collaboration of Doctor Simona Cavallaro who has a degree in Social Psychology from the University la Sapienza di Roma, and has completed her higher education in Anti Aging and Anti Stress Methodologies at the pharmacology and medicine department of la Sapienza di Roma, and has a Master in Pranic Shiatsu Osteopathy from the Asui-Sbg, an Academy affilitated with Msp, recognized by the CONI, the Ministry of Interior, the Ministry of Defense and  the Ministry of Labour. 

We’re experimenting with recipes that will give you pleasant, tasty and healthy ideas, and we will share with you products that we’ve found on the market and tested ourselves. 

Our first appointment today is with the Vegan Cinnamon Rolls  in which we haven’t put butter, eggs or milk. 

For the dough
500 gr of type 1 flour (a light flour suitable to make bread)
300 gr of soy, rice or oat milk (vanilla flavoured if possible)
5 tbsps of light brown sugar
150 gr of fresh natural yeast or 5 gr of brewer’s yeast
1 tsp of vanilla extract
2 tbsps of olive oil or sunflower oil
1 tsp of salt

For the filling
200 gr of dark brown sugar
Lots of powdered cinnamon
150 gr of soaked raisins (optional)

For the glaze
300 gr of powdered sugar
A few drops of water

We begin by sifting the flour, we add the yeast, a bit of milk and the sugar. We knead our dough and gradually add the milk, the vanilla and finally the salt, and we continue kneading until the dough is soft and smooth.  We then add the oil and continue to knead until it is absorbed, then we put it in a bowl and cover it with plastic wrap and leave it to rise until it has doubled its size. When it has risen, we put the dought on a slightly floured table top and roll it out, with a rolling pin, into a large rectangle. We sprinkle it with lots of sugar and cinnamon which we rub in with our hands. We love raisins so we put lots of them, then we roll the dought delicately and put wrap it with plastic wrap. We place it in the freezer for about 20 minutes so that when we take the plastic wrap off it is easy to cut into 12 even slices. We place these slices on a baking pan, cover them with plastic wrap again and leave them to rise.  When this is done, we brush them with a bit of milk and bake them for about 25 minutes at 180° while we prepare the glaze by mixing the powdered sugar and water.  When we take our cinnamon rolls out of the oven, we pour the glaze on them… and impatiently wait for the moment when we can eat them while still warm! 🙂

 

 
 
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Video – Emozioni Culinarie & CriCucina!Chiffon Cake


Ciao amici!  E’ online un nostro nuovo video dove siamo ospiti della nostra cara amica CriCucina… questa volta vi prepariamo la chiffon cake… buon divertimento!  Questa torta la dedichiamo a tutte le mamme! Buona Festa della Mamma!

🙂

 

 

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Hello friends!  Another video of ours is online where we are guests of our dear friend CriCucina… this time we prepare a chiffon cake… have fun!  We dedicate this cake to all mothers!  Happy Mother’s Day!

🙂

Caffebook.it – Storie Culinarie: Muffin :-) Culinary Stories: Muffins


Benvenuti al secondo appuntamento con le nostre storie culinarie.

Merenda! Dal Latino merere, significa meritare. 

Quando nacque, era considerata un qualcosa in più fuori dai pasti canonici, e bisognava meritarsela.  Se prima consisteva in una fetta di torta fatta in casa, o pane con olio o marmellata, negli anni 50 arrivarono sul mercato italiano le merende confezionate: singole porzioni, realizzate con pandispagna, pasta frolla o brioche, comunemente chiamate merendine. 

La capostipite fu un panettone mignon creato da uno dei padri dell’industria alimentare italiana, Angelo Motta, seguita dal dolcetto mignon che ricordava il pandoro veronese della Bauli.

Continua su questo link:

http://caffebook.it/tecnologia/item/380-storie-culinarie-muffin.html

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Welcome to our second appointment with our culinary stories.

Merenda! From the Latin word merere which means to deserve.

When it came into existence it wasn’t considered part of a normal daily food intake but an extra bonus which was eaten outside normal meal times and one had to deserve it.

It was usually a slice of homemade cake or bread with olive oil of jam.  Then in the 50s the packaged snacks arrived on the Italian market, the single portion cakes made of sponge cake, shortcake or brioche, called merendine.

The very first one was a miniature panettone created by one of the founders of the Italian food industry, Angelo Motta, followed by a miniature cake which resembled the pandoro of Verona made by Bauli.

Continued on this link:

http://caffebook.it/tecnologia/item/232-culinary-stories-muffin.html

Muffin  cioccolato e granella

BUON 2016! :-) HAPPY 2016 :-)


Un augurio a tutti per un felice nuovo anno…con la nostra Chiffon Cake!

Best wishes for a happy new year to all… with our Chiffon Cake!

Chiffon Cake
Chiffon cake

Ingredienti:
6 uova intere e 3 albumi
8gr di cremor tartaro
290gr farina 00
1 bustina di lievito
300gr di zucchero semolato
190ml di acqua
120gr di olio di semi
1 presa di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia liquido

Per iniziare, dispongo davanti a me due ciotole, una per montare gli albumi e l’altra per il resto degli ingredienti. Peso la farina e aggiungo il lievito, li setaccio facendoli cadere lentamente, come la neve, nel recipiente. Faccio un piccolo cratere nel centro e aggiungo, in quest’ ordine: lo zucchero, i tuorli d’uovo, l’acqua, l’olio, la vaniglia e il sale. La particolarità di questo dolce sta proprio nel fatto che questi ingredienti non vanno subito mescolati, ma lasciati stare per un po’, giusto il tempo per montare gli albumi a neve. Accendo il forno che intanto si riscalda, poi verso le chiare nell’altra ciotola e inizio a montarle con uno sbattitore elettrico, prima lentamente poi aumentando la velocità. Appena iniziano a montare, aggiungo il cremor tartaro, fondamentale per stabilizzare gli albumi, poi continuo fin quando la viscosità dell’uovo diventa spumosa, ferma e… bianca come la neve. 

Lascio da parte questa ciotola e mi accingo a mescolare, sempre con lo sbattitore, il composto preparato prima partendo dal centro, con molta delicatezza, incorporando gli ingredienti prima a media velocità poi aumentando man mano che il composto s’infittisce. Quando sarà tutto amalgamato e montato, aggiungo la neve che ho creato dalle chiare. Lo verso nello stampo, che non va né imburrato né infarinato, e lo inforno per 50 minuti a 160° e per altri dieci minuti a 175°. Una volta terminata la cottura, estraggo il dolce dal forno e lo capovolgo.  Lo lascio riposare per almeno due ore, fino al completo raffreddamento poi, con l’aiuto di un coltello a lama piatta, lo stacco con delicatezza dalle pareti dello stampo, partendo prima dalla circonferenza e arrivando alla base asportabile.  

Spolvero questo capolavoro con abbondante zucchero a velo, ma se lo voglio rendere ancora più goloso, lo completo con una colata di cioccolato fondente fuso. Ne taglio una fetta e la gusto. La sua morbidezza, unita al sapore cioccolatoso, mi ricorda tanto le coccole della mamma!

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Ingredients:

6  eggs and 3 egg yolks

8 grams of  cream of tartar

290 grams of flour

16 grams of baking powder

300 grams of sugar

190 millilitres of water

120 grams of vegetable oil

1 pinch of salt

1 tsp of vanilla extract

I begin by preparing my two bowls, one in which I will beat the yolks and the other for the rest of the ingredients. I weigh the flour and add the baking powder, I sift them and make them slowly fall into the bowl as if it were snow. I then make a little crater in the middle in which I put, in this order, the sugar, the egg whites, water, oil, vanilla and salt.

A very important aspect of this dessert is that the ingredients mustn’t be mixed all together at once but they need to sit for a while, the time it takes to whip up the egg whites. I heat the oven while I pour the egg whites in the other bowl and start beating them with an electric beater, slowly increasing the speed as I mix.  When the eggs are beaten stiff, I add the cream of tartar, which is essential to stabilize the whites, then I continue beating until the texture of the eggs becomes foamy, stiff and as white as snow.

I put this bowl aside and I start to mix, with the beater, the ingredients I prepared earlier starting from the middle very delicately then combining all the ingredients at a medium speed, slowly increasing it when the mix thickens.  Once it is all blended and beaten, I add the “egg snow” and pour it in the mould which doesn’t need to be greased with butter nor covered in flour.  I bake it for 50 minutes at 160° and for another ten minutes at 175°.

Once it’s ready,  I take the cake out of the oven and flip it upside down, letting it cool off for at least two hours.  When it has completely cooled, I use a flat-bladed knife and delicately move the cake away from the sides of the mould and then I remove the base.  I sprinkle this masterpiece with plenty of powdered sugar, but in order to satisfy even the pickiest gluttons, I pour melted dark chocolate all over it. It’s ready to be served . . . I cut a slice, I taste it . . . uhmmm its softness, mixed with the chocolate, envelopes me and it feels so much like my mother’s soft cuddly hugs.

Chiffon Cake

Buon Natale con il… Gugelhupf! Merry Christmas with the… Gugelhupf!


Gugelhupf (2)

Salve amici!  Il Natale è alle porte e noi di Emozioni Culinarie vogliamo farvi tanti dolci auguri per un sereno e felice Natale.  Vi proponiamo il Gugelhupf, chiamato anche Kugelhupf, della nostra cara amica Mara di FettePerfette.  E’ un dolce lievitato dei paesi germanici che si prepara soprattutto nel periodo natalizio.

Ingredienti:
300 gr di farina manitoba
150 gr di burro
75 gr di zucchero
10 gr di lievito di birra
50 gr di latte
75 gr di acqua
2 uova intere
2 tuorli
50 gr tra uvetta rinvenuta in un po’ di rhum, arancia e cedro candito
Scorza grattugiata di un’arancia
1 cucchiaino di miele o di malto, un pizzico di sale
Zucchero a velo

Procedimento:
In una ciotola versiamo l’acqua e sciogliamo il lievito, poi aggiungiamo il miele e versiamo il contenuto in un’altra ciotola con la farina. Mescoliamo, copriamo con la pellicola e lasciamo lievitare per circa un’ora. Quando il composto ha lievitato, lo versiamo nella ciotola della planetaria, con il gancio a foglia, a bassa velocità, e aggiungiamo pian piano gli albumi, la farina restante, il latte e il sale alla fine.  Aumentiamo un po’ la velocità e impastiamo per circa 10 minuti, poi aggiungiamo i tuorli uno ad uno facendo attenzione a non aggiungere il successivo prima che il primo non sia ben assorbito. Lentamente poi aggiungiamo lo zucchero.  Una volta che l’impasto è ben incordato, cambiamo il gancio inserendo quello a uncino. A bassa velocità incorporiamo il burro poco alla volta, poi la buccia d’arancia grattugiata.  Se l’impasto fatica ad incordare, possiamo aiutarci con un solo cucchiaio di farina.  La ricetta originale prevede i canditi ma noi amiamo di più l’uvetta, quindi ne abbiamo utilizzato circa 150 grammi.  Una volta terminato l’impasto, lo mettiamo in una ciotola ben coperto, lasciandolo a temperatura ambiente per circa un’ora, poi lo mettiamo in frigo per tutta la notte. Al mattino successivo lo tiriamo fuori, lo rovesciamo su un piano di lavoro e diamo un giro di pieghe.  Lo poniamo nello stampo e lo lasciamo lievitare fino a quando raggiungerà il bordo. Una volta lievitato, lo inforniamo a 180° per circa 30 minuti . Aspettiamo che si sia raffreddato per toglierlo dallo stampo, e lo mettiamo su un piatto da portata e lo cospargiamo di abbondante zucchero a velo vanigliato!  E’un lievitato soffice e aromatico che da tanta soddisfazione nella preparazione e che è una gioia da portare in tavola e gustare in ogni momento delle giornate di festa!  BUON NATALE! 🙂

Gugelhupf (1)

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Hello friends!  Christmas is near and your friends from Emozioni Culinarie/Culinary Emotions want to wish you a sweet and happy Christmas.  We offer you the Gugelhupf, also called the Kugelhupf, from our dear friend Mara of Fette Perfette.  It’s a Christmas cake made in the Germanic countries during the holiday season.

Ingredients:
300 gr of manitoba flour
150 gr of butter
75 gr of sugar
10 gr of bread yeast
50 gr of milk
75 gr of water
2 eggs
2 egg yolks
50 gr of raisins soaked in rhum, and candied fruit
Grated orange peel
1 tsp of honey or malt, a dash of salt
Powdered sugar

How to make it:
Put some water in a bowl and dilute the bread yeast, add the honey then add all this to a bowl in which you’ve put the flour.  Mix and cover with plastic wrap and leave it to rise for about one hour.  When it has risen, pour it in a planetary or dough mixer and mix on a low speed while slowly adding the egg whites, the remaining flour, the milk and the salt.  Increase the speed of the mixer and mix for about 10 minutes, then add the egg yolks one at a time, making sure each egg is mixed before you put the other one in. Slowly add in the sugar.  Once the dough is well mixed, use the hook-shaped utensil of your mixer and slowly mix in the butter a bit at a time, then the grated orange peel. If necessary add a tablespoon of flour.  Since the original recipe calls for candied fruit, add it in now, but we prefer to use lots of raisins so we actually added 150 grams of raisins.  Once the dough is ready, we put it in a bowl, cover it with plastic wrap and leave it at room temperature for about one hour, then we put it in the fridge for the night.  The next morning we take it out, put it on our work table and knead it.  We place it in our baking pan and leave it to rise until it reaches the top of the pan.  When it has risen, we place it in the oven at 180° for about 30 minutes.  We wait for it to cool before we take it out of the baking pan then we place it on a pretty tray, and sprinkle lots of powdered sugar on it!  It’s a soft and aromatic dessert that is such a joy to make but also to share with friends every moment of the holiday season!  Merry Christmas! 🙂

http://fetteperfette.com/2015/12/06/gugelhupf/

Halloween in arrivo!… Il Pumpkin Bread di Chiara


Pumpkin Bread con farina di farro

Il Pumpkin Bread di Chiara

Ormai avrete capito che a noi piace dedicare le nostre ricette a persone a noi care.  Cosa si può dedicare alla dolce e timida Chiara?  Dinamica e sportiva, ama gli animali, la natura, e la vita sana.  Ama comunicare con gli altri tramite la musica, la scrittura e la fotografia. E’ golosa e cerca di alimentarsi in modo sano, specialmente da quando ha scoperto di essere celiaca.  Adora il mare, il suo profumo, il freddo e la neve . . . cose che ci fanno venire in mente appunto il nostro Pumpkin Bread.  Il suo profumo fortemente aromatico, da il meglio di se soprattutto in cottura, infatti, mentre cuoce la casa si riempie di un inconfondibile e persistente aroma speziato. . . che fa tanto autunno. . . ed è una ricetta invernale semplicemente fantastica, proprio come Chiara!

Non lasciamoci ingannare dal nome Pumpkin Bread perché ha un gusto e una consistenza più simile ad un dolce che ad un pane.  E’ popolarissimo negli Stati Uniti dove viene cotto appunto nelle teglie a forma di pane in cassetta, ha meno zucchero dei dolci normali, e viene usato il bicarbonato oltre che al lievito.  Si sta comunque diffondendo anche in Italia, dove oltre al mangiare sano, tutto ciò che concerne la festività autunnale di Halloween sta spopolando.

Ma di cosa si tratta?  E’ un pane-dolce profumato molto semplice da fare, a base di zucca, farina, zucchero, uova, olio e lievito.  E’ ottimo e leggero per la colazione e utilizzando una buona farina gluten-free, abbiamo avuto un ottimo risultato. La zucca che abbiamo usato è un prodotto in scatola americano reperibile nei negozi specializzati e online. In alternativa si può utilizzare la polpa di zucca fresca precedentemente cotta in forno.  Noi abbiamo utilizzato lo zucchero di canna e non quello previsto dalla ricetta.  Nella versione normale (non gluten-free) abbiamo usato la farina di farro.  Come spezia, invece, abbiamo usato la cannella al posto del Pumpkin Pie Spice, introvabile in Italia.

Abbiamo provato varie versioni. . . alla fine abbiamo scelto questa di Laura Vitale, simpatica vlogger italo-americana.

http://www.laurainthekitchen.com/recipes/pumpkin-bread/

Come unità di misura abbiamo lasciato le CUPS perché ormai sono conosciutissime anche in Europa.

Ingredienti per 8 persone:

1 ½ cups di farina di farro o farina gluten-free

½ cup di purea di zucca o mezza scatola

1 cucchiaio di Pumpkin Pie Spice o cannella

½ cucchiaino di lievito in polvere

½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

½ cucchiaino di sale

1 ½ cups di zucchero di canna

½ cup di olio vegetale

1 cucchiaino di essenza di vaniglia

2 uova

Riscaldiamo il forno a 170° e rivestiamo di carta forno una teglia rettangolare (quelle da plumcake).  In una piccola ciotola mischiamo la farina, la cannella, il lievito e il bicarbonato.  In una ciotola più grande sbattiamo le uova, la vaniglia, l’olio, lo zucchero e il sale e alla fine la purea di zucca.  Incorporiamo a questo composto man mano il contenuto della ciotola piccola e quando è tutto ben amalgamato lo versiamo nello stampo.  Lo inforniamo per circa una ora e mezza soprattutto la versione gluten-free perché deve asciugare bene.  La caratteristica della zucca è dare morbidezza agli impasti ecco perché questi preparati necessitano di cotture un pochine più lunghe.

E’ buono caldo, freddo e anche tostato. . . è gustosa sia la versione con farina di farro che quella gluten-fre . . . una cosa è certa, questo pane-dolce ci ha veramente conquistate!

Grazie Chiara 🙂

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Chiara’s Pumpkin Bread

By now you all know that we like to dedicate our recipes to people we care about.  What can we dedicate to our sweet and shy Chiara?  She’s dynamic and athletic, she loves animals, natura and healthy living.  She loves communicating through music, writing and photography.  She’s a foodie and likes to eat healthy food, especially since she has found out that she suffers from celiac disease.  She loves the sea and its scent, the cold weather and snow . . . all this can be associated with our Pumpkin Bread.  Its strongly aromatic fragrance can best be smelled while it’s baking and that is exactly when the home gets filled with this unique and persistent spicy aroma. . . that’s so typical of autumn . . . and this is a simply fantastic winter recipe, fantastic like Chiara!

Don’t be misled by the word bread in the name because its taste and consistency is more like those of a cake than a bread.  It is really popular in the United States where it is baked in loaf tins, it has less sugar than normal cakes, and baking powder is used besides yeast.  It is becoming very popular in Italy where more and more people want to eat healthy foods and where all things that are related to the autumn festivity of Halloween is making a splash.

What is it all about?  It’s a fragrant sweet bread that is very simple to make, and its main ingredients are pumpkin squash, flour, sugar, eggs, oil and yeast.  It’s really good for a light yet nourishing breakfast and it’s great when you use a good gluten-free flour.  We used the canned pumpkin made in the USA which can be found in Italy in grocery shops that specialize in foreign foods, or online.  An alternative can be to use fresh squash that is first baked then squashed.  We used brown sugar and not the one listed in the original recipe.  In the regular version (not the gluten-free one) we used spelt flour.  Instead of using Pumpkin Pie Spice, which is not easy to find in Italy, we used cinnamon.

We’ve tried different versions . . . and our choice fell on Laura Vitale’s recipe.  She is a pleasant Italian-american vlogger.  We used cups as they are now well known even in Europe.

Ingredients for 8 servings:
1 ½ cups of spelt flour or gluten-free flour
1/2 cup of pumpkin puree
1 tbsp of Pumpkin Pie Spice or cinnamon
½ tsp of baking powder
½ tsp of baking soda
½ tsp of salt
1 ½ cups of brown sugar
½ cup of vegetable oil
1 tsp of vanilla extract
2 eggs

We preheat the oven at 170° and lay the bottom of a loaf pan with baking paper.  In a small bowl we mix the flour, the cinnamon, the baking powder and the baking soda. In a larger bowl we beat the eggs with the vanilla, the oil, the sugar and the salt then the pumpkin puree.  We add the dry ingredients from the small bowl and once it becomes creamy we pour it in the loaf pan.  We leave it to bake for about an hour and a half, especially if we use gluten-free flour because this needs to dry well.  The pumpkin adds softness to the dough and therefore these types of bread/cakes need to cook a bit longer.

It’s delicious eaten warm, cold and even toasted. . .it’s yummy with the spelt flour and the gluten-free flour alike. . . one thing is for sure, we love this pumpkin bread!

Thanks Chiara 🙂

La linzer torte versione light di Flo’


Linzer torte versione light

Come non rimanere colpiti da una donna come Flo’… imprenditrice dinamica e buongustaia che come noi ama i cibi buoni e sani?  Il suo amore per la cucina e l’accoglienza si dimostra anche nei suoi accattivanti piatti che conquistano il palato. Come dice lei, e abbiamo sperimentato in prima persona, i suoi piatti sono leggeri, gustosi, gratificanti, salutari e fantasiosi.

Flo’ ci ha conquistate dal primo momento per il suo entusiasmo e la sua sincerità, come ci ha entusiasmate questa ricetta che dedichiamo a lei, visto che è nostra consuetudine dedicare le ricette a persone speciali.  E’ la nostra versione della linzer torte, tipica crostata Austriaca che prende il nome dalla città di Linz.  La nostra è fatta senza burro, con farina di grano integrale, farina di farro bio, zucchero di canna e marmellata di lamponi fatta in casa.

Ingredienti:

200 gr di farina di nocciole

150 gr di farina di farro

150 gr di farina di grano integrale

300 gr di zucchero di canna

una presa di sale rosa dell’Himalaya

una bustina di lievito per dolci

100 ml di olio di semi girasole bio

4 uova circa oppure 2 uova intere e 2 tuorli

250 gr di marmellata di lamponi rossi fatta in casa

Iniziamo miscelando gli ingredienti secchi in un bowl e aggiungiamo l’olio. Amalgamiamo un pò e aggiungiamo le uova sbattute.  Impastiamo molto bene, copriamo con la pellicola e lasciamo riposare l’impasto in frigo per una mezz’oretta. Accendiamo il forno a 180°, stendiamo la frolla all’olio sulla carta forno, lasciandone un pò da parte per le strisce.  La sistemiamo in uno stampo da crostata, versiamo la marmellata di lamponi rossi e sistemiamo le strisce a rombi o a quadri, come più ci piace.  Inforniamo per circa 30 minuti, ma sul colore ci regoliamo in base al tipo di forno che abbiamo.  La crostata sarà cotta quando il colore sarà di un bel biondo dorato… come era una volta il Tevere di Roma! 😉  Non sarà il Danubio ma l’amiamo lo stesso!

Grazie Flo’ 🙂

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A light version of the linz torte dedicated to Flo’

Linzer torte versione light

How can we not be fascinated by a woman like Flo’… dynamic entrepreneur and gourmand who loves healthy good food like us?  Her love for cooking and hosting shows even in her captivating dishes that seduce the palate.  As she says, and we can confirm since we’ve tried her food, her dishes are light, tasty, gratifying, healthy and creative.

Flo’ won us over from the very beginning with her enthusiasm and sincerity, just like we were won over by this recipe which we dedicate to her, as we always dedicate our recipes to special people.  It is our version of the linzer torte, a typical Austrian tart that gets its name from the city of Linz.  Ours is made without butter, with whole grain flour, organic spelt flour, brown sugar, and home made raspberry jam.

Ingredients:

200 grams of hazelnut flour

150 grams of spelt flour

150 grams of whole wheat flour

300 grams of brown sugar

a pinch of pink Himalayan salt

7 grams of baking powder for desserts

100 millilitres of organic sunflower seed oil

4 eggs or two whole eggs and 2 yolks

250 grams of home made raspberry jam

We begin by mixing all the dry ingredients in a bowl then we add the oil. We mix everything well then add the beaten eggs. We knead the dough really well, cover it with plastic wrap and leave it to rise in the fridge for about half an hour. We turn on the oven at 180°, roll the dough out on  wax paper or baking paper and leave a bit aside to make the decorative strips.  We place the dough in a baking pan, pour the jam on top of it, lay the strips on it creating diamond or square shapes, whatever we prefer.  It bakes in about 30 minutes and the colour depends on the type of overn one uses but it should be a beautiful golden blonde when done… the colour our Tiber river in Rome used to be! 😉  It might not be the Danube but we love it anyway!

Thanks Flo’ 🙂

La käsekuchen di Fette Perfette!


käsekuchen

Conoscete Fette Perfette? No, non quelle che tutte cerchiamo di creare quando tagliamo una torta . . . ma Fette Perfette, il blog della fantastica Mara, piemontese di nascita, emiliana d’origine e calabrese di adozione… un background che le da una ottima conoscenza della cucina italiana.  Mamma di tre ragazzi, ha viaggiato tantissimo in tutto il mondo e tra le sue numerose passioni c’è la pasticceria.  Ha frequentato molti corsi e tuttora continua a studiare per soddisfare la sua grande curiosità, il suo bisogno di approfondire tutto ciò che riguarda la pasticceria… e la sua golosità! 🙂

Con grande piacere abbiamo voluto realizzare la käsekuchen di Mara, versione tedesca della cheesecake, e abbiamo usato la ricetta del suo blog.  Abbiamo preparato la pasta frolla e foderato uno stampo  da 26 cm.  Mentre riposava in frigo abbiamo iniziato a preparare il goloso ripieno montando i 4 albumi con 50 grammi di zucchero.  Dopo abbiamo montato i tuorli con il restante zucchero, abbiamo aggiunto il formaggio Quark, il latte, il budino alla vaniglia, la scorza di limone e lo zucchero vanigliato.  Alla fine abbiamo incorporato gli albumi, versato il ripieno nello stampo, livellato il composto e infornato a 180° per 70 minuti.  Una volta raffreddata, l’abbiamo fatta riposare in frigo prima di gustarla semplicemente al naturale con l’aggiunta di more e lamponi… ma la prossima volta proveremo la versione ripiena di mirtilli.

Ingredienti

Pasta frolla:

300 grammi di farina debole

80 grammi di zucchero

130 grammi di burro

1 uovo

1 tuorlo

1 pizzico di lievito in polvere

Ingredienti

Ripieno al quark:

4 uova

150 grammi di zucchero

750 grammi di Quark

250 grammi di latte

1 busta di budino alla vaniglia in polvere

1 bustina di zucchero vanigliato

scorza di limone

Grazie Mara 🙂

http://fetteperfette.com/

https://www.facebook.com/ArgillaZucchero?fref=ts

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Fette Perfette’s käsekuchen

Do you know Fette Perfette (perfect slices)? No, not the ones we all want to make when we cut a cake… we’re talking about Fette Perfette, the blog  by our fantastic Mara.  She was born in Piemonte, her ancestors are from Emilia and thanks to her husband’s side of the family, she has a strong bond with Calabria… all this gives her an excellent knowledge of Italian cuisine.  She has three children, has travelled all around the world and among her many passions there is baking.  She has taken many courses and still today continues to study to satisfy her great curiosity, her need to learn more and more about baking… and her sweet tooth! 🙂

With great pleasure we decided to try Mara’s käsekuchen, the German version of the cheesecake, and we used the recipe from her blog.  We prepared the shortcrust pastry and put it in a 26 cm. baking mold.  While it cooled in the refrigerator, we prepared the yummy filling beating 4 egg whites with 50 grams of sugar.  After that we beat the egg yolks with the remaining sugar and added the Quark cream cheese, the milk, the vanilla-flavoured pudding powder, the lemon peel shavings and the powdered sugar.  Finally, we added the egg whites, poured everything into the mold, levelled it out with a spatula e put it in the over at 180° for 70 minutes.  Once it cooled we let it sit in the fridge before serving it.  We ate it just like that, simple, with a few blackberries and raspberries on the side… but next time we are going to try it with blueberries inside.

La Käsekuchen di Fette Perfette

Ingredients

Shortcrust pastry:

300 grams of soft flour

80 grams of sugar

130 grams of butter

1 egg

1 egg yolk

1 dash of baking powder for desserts

Ingredients

Quark cream cheese filling:

4 eggs

150 grams of sugar

750 grams of Quark cream cheese

250 grams of milk

1 bag of vanilla-flavoured powder for pudding

2 tbsps of powdered sugar

lemon skin shavings

Thanks Mara 🙂

http://fetteperfette.com/

https://www.facebook.com/ArgillaZucchero?fref=ts

La cheesecake di Alessandro


Cheesecake di Alessandro

Nel nostro libro Emozioni Culinarie si legge:  “Dire che Alessandro è versatile è dire poco. Di una sensibilità fuori dal comune, fotografo straordinario, attore di talento e… udite, udite! Cantante sorprendente, per non parlare della sua passione e fantasia in cucina.”

Abbiamo avuto il piacere di ascoltarlo spesso dal vivo e vederlo in teatro, infatti: “… Dalle prime note il mio ascolto fu rapito e trasportato in un viaggio a ritroso nel tempo, che fece riaffiorare in me i ricordi più belli. Ascoltare Alessandro da solista fu poi un’ulteriore scoperta, e il suo canto, unito alla bella presenza, rende tuttora le sue esibizioni favolose.” … “In occasione di una festa in casa, dove ognuno di noi portava una sua specialità, il mio palato si deliziò con la cheesecake che lui aveva preparato. Questo dessert lo rappresenta bene poiché, come lui, è dolce ma non stucchevole.

Chi non conosce la cheesecake?  Nel libro spieghiamo: “Il mondo della cheesecake è un po’ come quello dei muffin…esistono una miriade di ricette disponibili nei libri e sul web. È un dolce che è stato reso famoso negli Stati Uniti e sentiamo spesso dire che è nata a New York, ma ha origini addirittura antichissime che risalgono all’antica Grecia, dove veniva utilizzata per dare energia agli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Arrivò sulle tavole dei nobili inglesi verso la metà del 1500 e, infine, guadagnò fama in tutti gli Stati Uniti dopo il suo debutto a New York agli inizi del 1900.”

Ingredienti:
• Per il fondo
250gr di biscotti Digestive
100gr di burro
• Per la crema
100 di zucchero
3 uova
250gr di ricotta setacciata e ben asciutta
500gr di formaggio cremoso
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
20gr di maizena
Succo di 1/2 limone
1 cucchiaino di sale
Estratto di vaniglia
100ml di panna fresca liquida
• Per la copertura
200gr di panna fresca
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
1 vasetto di yogurt intero bianco o ai frutti di bosco

“È ottima al naturale, con salsa di fragole o cioccolato, ma questa versione richiede la farcitura che eseguo montando la panna fresca alla quale aggiungo lo zucchero a velo vanigliato e infine lo yogurt. Livello il composto sul dolce con una spatola e, nelle occasioni speciali, lo guarnisco con more, lamponi, mirtilli e fragoline di bosco, che in estate danno il meglio di sé. Quando si festeggia il proprio compleanno in pieno agosto, oltre al mare, il sole e la sabbia, cosa c’è di più bello del gustarsi una deliziosa cheesecake appena tolta dal frigo?”

Le istruzioni per la preparazione si trovano a pagina 99 del libro.

Grazie Alessandro 🙂

Gli Scone di Edinburgo


Avete organizzato le vacanze?  Se non avete mai visitato la Scozia, è un posto assolutamente da vedere.  E’ uno dei paesi più suggestivi e belli d’Europa. Affascina per la sua storia, i suoi numerosi castelli, i suoi paesaggi, le sue tradizioni e tanto altro.

Eccoci di nuovo con una interessante proposta internazionale.

Scones

Nel libro Emozioni Culinarie c’è un racconto dedicato proprio a uno dei nostri paesi preferiti… la Scozia!  🙂 “Visitare la Scozia è stata per me un’esperienza magnifica… ci ho lasciato il cuore! Il clima non è dei migliori, ma è passato in secondo piano rispetto a tutto ciò che ho conosciuto e apprezzato.  Il fascino della storia di questo paese si rivive visitando i suoi castelli, molti dei quali sono ancora abitati dai discendenti delle nobili famiglie cui appartenevano quando furono costruiti.  Il paesaggio è verde, di una tonalità difficile da descrivere, ma molto vicino al verde smeraldo. I laghi, in scozzese loch, sono
numerosi e misteriosi. La popolazione è cordiale e gentile, ospitale e simpatica con un alto senso civico che favorisce un buon livello di vita del cittadino. Tutte queste qualità le ho riscontrare in una coppia di amici, Peter e Jessie, nativi di Edimburgo e conosciuti a Roma…”

Che bei ricordi ho di Jessie – “Aveva un caschetto biondo, gli occhi azzurri, era piccola, minuta, amava i colori pastello e l’abbigliamento Made in Italy. Il suo grembiule, però, era tipicamente britannico… come le delizie che ci preparava. Fra queste c’erano gli scone!” … “Per chi non li conosce, sono dei piccoli panini soffici all’interno e friabili all’esterno, solitamente mangiati a colazione o per il tè delle cinque. Il loro aroma è burroso e si usa consumarli tagliati a metà e farciti con un’ottima marmellata, magari ai frutti di bosco, meglio se fatta in casa. Se si apprezza la versione fatta con le uvette, sopra ci si può aggiungere della panna montata.  Questo pane scozzese pare abbia preso il nome dalla famosa ‘Pietra del destino’ (detta scone, appunto), il luogo dove i re scozzesi venivano incoronati.”

Gli ingredienti sono semplici:
500gr di farina 00
200gr di burro
200ml circa di latte
4gr di bicarbonato
4gr di cremor tartaro
1 pizzico di sale
Uvetta a piacere
Marmellate varie e panna montata per la farcitura

La procedura si trova a pagina 47 del libro…provate a farli, ne vale la pena!

Grazie Jessie 🙂